Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La primavera dei 9 referendum ambientali costituzionali e sociali.
ITALICUM
Ii due quesiti di abrogazione parziale della legge 6 maggio 2015 n. 52 “Italicum”. Il primo quesito è sul voto bloccato ai capilista e le candidature plurime; il secondo è sul premio di maggioranza e il ballottaggio senza soglia. Due meccanismi che stravolgono i principi costituzionali del voto libero e uguale e della rappresentanza democratica.
TRIVELLE
Il quesito sulle trivelle, abrogando la normativa introdotta dal governo di Trivellopoli, consentirà di applicare il divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi a tutta Italia.
INCENERITORI
La normativa ‘Sblocca Italia’ fa diventare gli inceneritori “infrastrutture di interesse strategico nazionale”. Tramite il quesito referendario sarà abolita questa classificazione e si elimina il potere del Governo di decidere dove piazzare i nuovi inceneritori e la capacità di questi impianti.
SCUOLA
4 i quesiti referendari:
Il primo cancella la disposizione che consente i finanziamenti privati a singole scuole pubbliche e private: chiaro l’intento di correggere una stortura che non crea solo scuole di serie A o di serie B.
Il secondo punta ad abrogare quei poteri altamente discrezionali affidati al dirigente scolastico che può così decidere, in pratica, della vita o della morte (professionalmente parlando) dei docenti.
Il terzo, collegato a quello sopra, esplica ulteriormente il potere del dirigente scolastico fino a incidere nella vita di ogni giorno dei docenti. Si punta, tramite questo quesito, a impedire che il preside decida come distribuire i bonus economici ai docenti, in base alla propria discrezionalità e con pochissimi criteri oggettivi. Un’altra ingiustizia perpetrata con la “buona scuola” (che di buono non ha proprio nulla).
Il quarto riguarda l’obbligo di alternanza scuola-lavoro per almeno 400 (per istituti professionali) e 200 ore (per i licei). Si tratta di una norma appiccicata in un testo senza alcuna progettualità e senza alcuno obiettivo specifico.
ACQUA PUBBLICA
Per legiferare in materia di diritto all’acqua e di gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato.
Continua la raccolta firme: Coordinamento provinciale di Viterbo DEI REFERENDUM AMBIENTALI E COSTITUZIONALI E SOCIALI info@cdcviterbogmail.com
Punti di raccolta firme: VITERBO.
Sabato 30 APRILE
dalle ore 10:00 Piazza dei Caduti (lato mercato)
Sabato 30 APRILE dalle ore 16:30 largo COIN (nei pressi del Sacrario)
Domenica 1 MAGGIO
dalle ore 16:30 largo COIN (nei pressi del Sacrario)
Mercoledì 4 MAGGIO
dalle ore 16:30 in Piazza Teatro
BASSANO ROMANO
Sabato 30 APRILE
alle16,30 largo San Gratiliano (nei pressi della farmacia).
VETRALLA
Sabato 30 APRILE
dalle 10:30 Villa Comunale
Coordinamento provinciale di Viterbo dei referendum ambientali e costituzionali
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