Viterbo – Andrea Egidi alla guida del comitato regionale ristretto per la campagna del Pd per il referendum sulla riforma costituzionale.
Nonostante la consultazione referendaria sia in programma a ottobre il Pd ha già acceso i motori della macchina per la propaganda.
La riforma costituzionale, a firma del ministro Maria Elena Boschi, è stata fortemente voluta dal premier Matteo Renzi e che sull’esito si gioca la permanenza alla presidenza del consiglio.
Il ddl Boschi prevede sostanziali modifiche al Senato e al titolo V, la parte della Costituzione che riguarda il rapporto tra stato e regioni. Con la riforma il Senato perderebbe molti dei suoi poteri: il grosso del potere legislativo finirebbe in mano alla sola Camera dei deputati. Il Senato cambierebbe anche composizione: sarebbe formato da 74 consiglieri regionali nominati dai rispettivi consigli regionali, più 21 sindaci e 5 membri nominati dal presidente della Repubblica. La riforma prevede inoltre che il governo abbia bisogno solo della fiducia della Camera dei Deputati.
Questo ovviamente se dovesse vincere il sì. Se invece vincesse il no resterebbe tutto com’è. In questo referendum non c’è necessità di raggiungere il quorum, la legge verrà promulgata se i voti favorevoli supereranno quelli sfavorevoli.
In tutte le regioni il Pd sta organizzando comitati di sostegno alla riforma. Nel Lazio il segretario regionale del Pd Fabio Melilli ha costituito il primo gruppo ristretto che si dovrà occupare proprio della campagna da mettere in atto per sostenere il sì sul territorio. Alla direzione del comitato c’è il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi, messo alla guida del comitato per il ruolo di coordinatore degli enti locali del Lazio che svolge già tempo. Ne fanno parte anche Giancarlo D’Alessandro e Gaetano Palombelli.
“La prima riunione del comitato ristretto – spiega il segretario Egidi – ci sarà oggi ndr – E inizieremo ad avviare un percorso per coinvolgere circoli del Pd nella campagna referendaria”.
Una campagna che partirà subito, senza aspettare le amministrative di giugno. “Cercheremo di coinvolgere anche i comitati civici, le associazioni, gli enti locali – dice in fine – per portare avanti un lavoro che riguarda un cambiamento importante della costituzione e dei governi del territorio”.
Maria Letizia Riganelli
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