Viterbo – (g.f.) – Il consiglio comunale dà i numeri. Inizio di seduta frizzante, oggi.
Minoranza all’attacco del presidente del consiglio Marco Ciorba, colpevole d’avere convocato sedute, compresa l’odierna, senza avere consultato la conferenza dei capigruppo.
“La deve sentire – intima Giulio Marini (FI) – non glielo consentiremo”.
Quindi chiede la sospensione del servizio comunale per convocare la capigruppo. Riunione riparatrice.
Richiesta che vede d’accordo anche la maggioranza. Il capogruppo Pd Mario Quintarelli si alza per condividere la linea dell’opposizione. Sospensione e capigruppo.
Sulla stessa linea anche Maurizio Tofani (Oltre le mura), seppure con qualche distinguo.
Pesante l’intervento di Gianmaria Santucci (Fondazione).
“Ci doveva sentire – osserva Santucci – poi lei era libero di decidere. Se passa questo precedente, può convocare sedute quando più le pare e piace.
Oltretutto, convocando sedute fuori dai normali orari e giornate, sa benissimo che diversi colleghi oggi non potevano essere presenti”.
Ciorba replica. La convocazione è per salvaguardare i diritti dei consiglieri, ci sono richieste per sedute straordinarie da parte dell’opposizione”.
La motivazione non piace: “Lei non ha autorità per decidere”. Tuona Ubertini (FI).
Alla fine, seduta sospesa. Un’ora di capigruppo per risanare la frattura. Con la minoranza che ritira i due consigli straordinari richiesti, quello di venerdì sulle ex circoscrizioni e l’altro su Pratogiardino: “Resta invece confermata – precisa Ciorba – la seduta di consiglio di domani e dopodomani.
Abbiamo 52 argomenti all’ordine del giorno, alcuni dei quali sotto osservazione da parte della prefettura”.
Si sanno già le date in cui si discuterà il bilancio consuntivo, il 28, 29 e 30 aprile.
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