Vitorchiano – Riceviamo e pubblichiamo – La triste storia della chiesa di san Pietro.
Già nel 1999 l’archeologo Roberto Giordano era “perplesso nel constatare come, con tanto posto nel quale costruire una casa, fosse stata concessa l’autorizzazione ad edificare praticamente all’interno di un edificio storico”.
Parlava della chiesa di san Pietro con il suo stupendo portale e i preziosi dipinti interni protetti da un vincolo della sovrintendenza ai beni culturali. Ma subito dopo è arrivata la prima giunta capitanata da Gemini Ciancolini e sostenuta da Tutti Insieme come peraltro tutte le altre a seguire. E cosa è successo?
E’ successo di tutto, cose che il perplesso archeologo davvero non avrebbe mai immaginato. La chiesa è stata stretta in una morsa ancor più orripilante, tutt’intorno interventi edilizi raccapriccianti: balconi sorretti da ricci metallici, una palazzina di ben tre piani, una gabbia di acciaio e cristallo per l’alloggiamento dell’ascensore e altro ancora.
E tutto questo all’ingresso del plesso scolastico di Vitorchiano, davvero un bell’insegnamento per i ragazzi. Sembra che già nella tenera età si voglia inculcare il disprezzo per la tutela delle bellezze storiche del nostro bel paese.
Oggi dobbiamo sentirci indignati per giunte comunali, come quella Ciancolini, che hanno permesso l’annullamento di una preziosa emergenza storico-artistica come la chiesa di san Pietro.
Ma c’è un altro aspetto da analizzare, non culturale, ma economico e gestionale. La chiesa di san Pietro e l’area di pertinenza, sulla cui proprietà mai nessuno ha dato la versione definitiva visto l’annoso e ancora irrisolto contenzioso fra il comune e la curia vescovile, sono state oggetto di pesanti lavori di ristrutturazione che, come ormai d’uso per tutte le opere comunali, sono largamente incompiuti.
E’ stato rifatto il tetto ed è stato sbancato l’interno ma successivamente il cantiere è stato abbandonato alla furia del tempo e delle erbacce, provocando peraltro anche danni alle abitazioni adiacenti.
Abbiamo speso centinaia di migliaia di euro per non concludere nulla. Addirittura, con molta probabilità, nemmeno possiamo vantare alcun diritto sull’immobile in questione. Era davvero necessario spendere così tanti soldi pubblici per non raggiungere alcun obiettivo concreto e per non fornire ai cittadini alcun servizio a fronte di un investimento economico di notevole peso?
Sul complesso di san Pietro le promesse sono state infinite, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti, in particolar modo dei turisti che davvero non ne traggono conclusioni positive su chi ha amministrato questo paese per decenni.
Eppure sono ancora tutti insieme, ma ora separati, a chiederci di dargli altre opportunità, altro tempo. Chissà per cosa. Chissà per quando. Chissà per dove.
Movimento 5 Stelle Vitorchiano
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