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Viterbo - Seduta fiume di consiglio comunale - Via libera alle 4.30 di mattina tra sbadigli e momenti di tensione

19 ore per il bilancio

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Viterbo - Consiglio comunale - Revisori dei conti

Viterbo – Consiglio comunale – Revisori dei conti

Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale

Viterbo - Consiglio comunale - Revisori dei conti

Viterbo – Consiglio comunale – Revisori dei conti

Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale

Viterbo – (g.f.) – Rsa, centomila euro da destinare alle famiglie con ospiti nelle strutture.

Contributo extra votato dalla maggioranza in fase d’approvazione bilancio.

E’ quasi l’una di notte quando il sindaco Leonardo Michelini, sollecitato da Maurizio Tofani (Oltre le mura), si prende l’impegno, dopo la presentazione di un emendamento proposto da Giulio Marini (FI) che di fondi ne chiedeva 150mila euro.

Non c’è intesa tra maggioranza e opposizione, come auspicato dallo stesso Tofani.

La proposta Marini è messa ai voti e bocciata. Resta l’impegno del primo cittadino. Cui, però, Sergio Insogna (Gal) non crede molto. “Ha dato più assicurazioni il sindaco – osserva Insogna – che le Generali”.
Sulle Rsa sono tre gli emendamenti di Forza Italia, tutti respinti.

Bilancio di previsione 2016, servono 19 ore per arrivare all’approvazione. Dalle 9.30 di giovedì alle 4.30 di venerdì mattina.

Tra sbadigli e momenti di tensione, alla fine la maggioranza vota, pure Volpi e Troili (Pd) dicono sì. No dall’opposizione.

Alle 3.30, panico in consiglio. Si arriva a votare il maxiemendamento presentato dalla giunta. Dall’opposizione Gianmaria Santucci (Fondazione) sostiene che approvandolo, si riportano in vita emendamenti scartati, con parere negativo.

Problema schivato. Viene rimesso in fondo. Dopo quelli con parere negativo. Un provvedimento articolato, che tra l’altro prevede 100mila euro per la pubblica incolumità, una variegata serie d’interventi.

E poi altri centomila euro, alla voce festeggiamenti santa Rosa. Che però solo per circa trentamila euro saranno utilizzati in occasione del 3 settembre, gli altri troveranno impiego per altre feste, come spiegato dal sindaco Michelini, a partire da quelle patronali.

Come per ogni bilancio che si rispetti, si ripete la sagra degli emendamenti da parte della minoranza, presentati e bocciati. L’elenco è lungo. Dei 150 presentati, ne sopravvivono 82. Gli altri sono inammissibili. Si discutono a oltranza.

Tra le bocciature, no al rifacimento di piazzale Africa, proposta di Gianmaria Santucci (Fondazione). Alcuni cittadini sono inciampati e caduti, due hanno pure fatto causa al comune.

Non passa nemmeno la proposta di Chiara Frontini (Viterbo 2020) che con ottomila euro propone d’istituire un ufficio Europa per intercettare fondi, formando il personale.

Niente da fare anche per 20mila euro da destinare alla consulta del volontariato: “Le associazioni di volontariato – commenta ironico Sergio Insogna (Gal) – ringraziano”.

Non ce n’è nemmeno per l’annoso problema delle Rsa, 150mila euro, chiede Giulio Marini (FI), destinati alle famiglie con pazienti ricoverati. Vana richiesta. Ma la maggioranza ha trovato la soluzione alternativa dei centomila euro.

Nemmeno la sicurezza dà sicurezza d’approvazione. Luigi Maria Buzzi (FdI) chiede 100mila euro da destinare alla sorveglianza. Respinto.
Pesca grossa, invece per Gianluca De Dominicis. Approvato un suo emendamento. Valore tremila euro.

Per 30mila euro passa pure la proposta di Arduino Troili (Pd). Manutenzione nelle frazioni e non solo. Meno fortunato il consigliere Democratico quando chiede ventimila euro per i lavatoi nella città. Ventimila euro che il comune preferisce risparmiare.

Una maratona cominciata di buon mattino, pausa pranzo e rientro alle 16, quando si ricomincia con un minuto di silenzio in ricordo di Marco Pannella. Altra sosta alle 20.30 per rifocillarsi e alle 21.30 parte la sfida contro il sonno. Avanti a oltranza.

Lo scontro tra maggioranza e opposizione è duro. Già dalla mattina, sulla destinazione dei 180mila euro dell’imposta di soggiorno.

Passa la linea della maggioranza: 160mila euro per iniziative legate all’anno giubilare, compreso l’allungamento del percorso per la Macchina di santa Rosa fino agli Almadiani e 20mila per il masterplan del centro storico.

Tutte le proposte alternative sono bocciate. Compresa quella promossa da Marco Volpi e altre del Pd per spostare 70mila euro su verde e giardini pubblici. La ritira. Sergio Insogna (Gal) fa proprio l’emendamento e lo fa votare. Bocciato.

Dice no anche Volpi. Respinti pure altri emendamenti, stavolta per le frazioni, durante il dibattito del bilancio.

Altro motivo di scontro. Attaccati, nuovamente Volpi, Augusta Boco, Melissa Mongiardo e pure Arduino Troili. Accusati di difendere le frazioni solo a parole.

Si arriva alle 4.30, ma ne vale la pena per la battuta finale, solo per la replica di Arduino Troili (Pd) al presidente del consiglio Marco Ciorba che gli domandava se votata in linea con il suo partito: “Ma siamo a Rischiatutto?”.


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20 maggio, 2016

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