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Viterbo - Santa Rosa - Trecento metri in più - Il 2 settembre trasporto del corpo di santa Rosa - Rossi: "Vi chiedo coraggio, fede e sacrificio"

Percorso più lungo, i facchini dicono sì

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Viterbo - L'assemblea dei facchini di santa Rosa

Viterbo – L’assemblea dei facchini di santa Rosa

Viterbo - L'assemblea dei facchini di santa Rosa

Viterbo – L’assemblea dei facchini di santa Rosa

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Viterbo - L'assemblea dei facchini di santa Rosa

Viterbo – L’assemblea dei facchini di santa Rosa

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Viterbo – L’assemblea dei facchini di santa Rosa

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Viterbo – L’assemblea dei facchini di santa Rosa

Viterbo – (p.p.) – Allungamento del percorso, i facchini dicono sì.

Sarà un trasporto straordinario. Con trecento metri in più, visto che Gloria passerà su via Marconi fino agli Almadiani.

Così il Sodalizio ha deciso di festeggiare l’anno giubilare, ma anche di dare la possibilità a più gente possibile di assistere al tre settembre che quest’anno capita di sabato.

La lista delle novità è lunga. Cambierà anche la processione del 2 settembre, quando a uscire dal Duomo non sarà il cuore, ma il corpo della patrona che sarà portato in processione dal monastero alla cattedrale il 31 agosto per quello che sarà il Giubileo del facchino.

Il percorso più lungo è stato il punto caldo affrontato dal capofacchino Sandro Rossi.

“Si è spesso parlato di un trasporto straordinario – ha detto -. Quando abbiamo fatto quello di via Marconi, dissi che non sarebbe mai più capitato. I proverbi ne sanno più di noi, e quindi “mai dire mai”. Rivedremo i tempi all’interno delle parrocchie nel giro delle 7 chiese per arrivare al Boschetto e poterci riposare. Dobbiamo essere pronti alla sfida. Sul tatto di via Marconi, c’era una pendenza di 4 metri e mezzo non visibile a occhio nudo. Abbiamo messo davanti le corde, ma dovremo trovare un sistema diverso per evitare strattonamenti che poi possano pesare sulla schiena dei facchini. Arriveremo agli Almadiani.

Perché è l’anno giubilare e perché sarà un sabato, per cui ci sarà tanta gente. Vogliamo dare a tutti la possibilità di vedere la macchina. Forse mettendo delle transenne al Sacrario. Vedremo come sarà predisposto il sistema di sicurezza delle forze dell’ordine. Faremo il trasporto, nel loro rispetto, ma alle nostre condizioni e solo con tutte le precauzioni. Farlo come l’anno precedente, con le vie vuote, è impensabile”.

Rossi si è calato nel ruolo di guida che lo contraddistingue ogni tre settembre.

Non vi chiedo una prova di forza, ma di coraggio, fede e sacrificio. Sono questi i presupposti che ci fanno stare in questa famiglia. Un impegno forte. Tutti insieme. Uniti, perché solo così niente ci può fermare. Solo quando siamo ammassati, capiamo la forza che riusciamo a sprigionare. Non vogliamo dimostrare nulla, ma trasmettere qualcosa alla gente.

Sono 300 metri che faremo in più rispetto al solito percorso. Ci fermeremo al Sacrario, dove la macchina sosterà per un po’ e poi vedremo dove fare un’ulteriore fermata. Studieremo ogni dettaglio”.

Messo a votazione, il punto è passato all’unanimità.

“Sono felice – ha continuato Rossi- di questa scelta che abbiamo preso insieme. Il sentimento che ci lega duri per sempre e porti soddisfazioni a ognuno di voi. Avremo tutto quello che abbiamo conquistato e meritato. Grazie per essere d’accordo col vostro capofacchino che, volte, dà segni di pazzia, specie il 3. Sono orgoglioso di essere qui per questo triennio e per quello che rappresentate. Per le vostre famiglie e per la città. Per chi ci vuole bene e ci sta accanto. Facciamo loro lacrimare gli occhi. Facciamoli commuovere, visto che i primi a commuoversi siamo noi. Evviva santa Rosa”.

Ci sarà quindi il Giubileo del facchino e la processione del corpo della santa che, pur trovandosi al monastero, uscirà, come per il cuore, dal Duomo.

“La processione del 2 settembre – ha detto il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – si farà con il corpo di santa Rosa per festeggiare l’anno giubilare. Come nel 2008 per i 750 anni dalla traslazione. Diocesi e Sodalizio si sono trovati in sintonia su questo. Il corpo verrà portato a spalla dai facchini la sera del 31 agosto. Quel giorno festeggeremo anche il giubileo dei facchini”.

Quindi si è parlato delle cene in piazza. “Nascono per la solidarietà. Sono diventate un evento importante che i viterbesi attendono con ansia facendosi anche più di un’ora di fila. Una piccola parte anche quest’anno sarà destinata a fronteggiare le attività del Sodalizio perché le risorse scarseggiano”.

Mecarini ha messo a votazione lo svolgimento delle cene. Mani alzate di tutta l’assemblea per dire sì. “Bisogna onorarle queste cene. Sono importanti”.

Infine, sul museo. “Sono anni che stiamo pensando al museo delle macchine – ha concluso il presidente -. Abbiamo aperto un tavolo, facendo una ricognizione delle macchine da montare. Poi lavoreremo su un bando di idee. Andiamo avanti a piccoli passi”.

All’assemblea era presente anche il deputato Pd Alessandro Mazzoli che ha illustrato alcuni aspetti della legge sui beni immateriali dopo il sì alla Camera.

“Abbiamo trovato disponibilità del governo, nelle persone del ministro Franceschini e del sottosegretario Cesaro, con lo stanziamento di 800mila euro in più rispetto agli originari 1.300.000 euro. Siamo quasi al raddoppio della cifra a disposizione di una programmazione di qualità che sappia incrementare la tutela del patrimonio materiale e immateriale. Fino a oggi – ha detto Mazzoli -, tra i patrimoni immateriali dell’Unesco, quella della rete è il primo esempio. Un elemento essenziale che deve essere rafforzato e che è la chiave attraverso cui ottenere risorse e attenzione da parte del governo per confermare la validità del riconoscimento Unesco e il lavoro fatto finora. Da questa assemblea passano l’anima e il valore della città. Ma anche la storia e la tradizione che ogni anno stupisce viterbesi e non. È un orgoglio esserci”.

Poi Maria Rita De Alexandris e l’assessore Giacomo Barelli che hanno confermato l’impegno del Comune a rendere straordinario questo trasporto.

Infine il costruttore Vincenzo Fiorillo.

“Il vostro Sodalizio fa onore alla città – ha detto -. Per tutto quello che fate. Vorrei che la festa di santa Rosa caratterizzi il settembre. Perché la città possa viverlo a pieno. So che sapete rendere possibile quello che è impossibile. Realizziamo anche questo obiettivo di vivere più a lungo questa meravigliosa festa”.


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7 maggio, 2016

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