Viterbo – Incognita Movimento 5 stelle, la mancata intesa a Vasanello e Orte con Moderati e riformisti, le difficoltà, superate a Montefiascone e irrisolte ad Acquapendente, con un pezzo di sinistra che si allea con Forza Italia. O a Soriano, dove ritorna Tarantino.
Il Pd si prepara alle elezioni comunali del prossimo 5 giugno e il segretario provinciale Andrea Egidi comincia a tirare le somme.
“Complessivamente la situazione è buona. Anche a fronte di un turno la cui preparazione sapevo essere complicata. Gli schemi politici sono saltati, così pure le due coalizioni come eravamo abituati a vedere negli ultimi dieci anni. In campo è rimasto solo il Pd, la destra è svanita e in quest’ambito ci siamo mossi, con alleanze, impegnandoci nel reinventare una coalizione che non è più il centrosinistra finora conosciuto”.
Il risultato?
“A me pare un lavoro positivo, in molte realtà abbiamo innovato e cambiato politicamente”.
Tipo?
“Acquapendente, Oriolo, Vitorchiano, Vasanello, Vetralla, Bassano Romano. Sono realtà in cui abbiamo messo in campo candidature nuove, fortemente legate al rapporto con la comunità. C’era la volontà di superare l’assetto attuale e non solo perché in alcuni casi si chiudeva un ciclo, essendo al secondo turno. Accanto a queste realtà, ci sono conferme significative, Montefiascone, Caprarola, Arlena, Valentano, con i sindaci uscenti”.
Qualche problema con Moderati e riformisti c’è stato.
“Il movimento si è caratterizzato attorno a due operazioni che non condivido e non comprendo. A Vasanello il sostegno al sindaco uscente di centrodestra. E la scelta a Orte su Dino Primieri. Abbiamo lavorato a un’intesa, la più larga possibile, senza nessuna velleità da parte del Pd. La risposta che abbiamo ricevuto è stato il rimettersi in gioco per la terza volta da parte dell’ex sindaco. Dal canto nostro, con Ciocchetti abbiamo dato vita a un’operazione competitiva e più larga di quanto si possa immaginare. Ci siamo attenuti a quanto stabilito in direzione, alleanze con forze che si richiamano al centrosinistra. Moderati e riformisti non si collocano a priori col centrosinistra. E’ una constatazione, non un voler fare polemica.
Non solo al centro. I problemi a sinistra?
“Difficoltà ci sono state anche con altri pezzi della vecchia coalizione, pure a sinistra. A Soriano, ad esempio, a causa della scelta in solitaria di Centofanti, il centrosinistra non ha potuto vivere l’esperienza delle primarie da noi richieste. La responsabilità è solo sua. Per questo ringrazio Domenico Tarantino, per essersi messo di nuovo a disposizione, in una situazione difficile. A Bassano romano è incomprensibile la scelta di Paola Marchetti di correre da sola”.
Inizialmente qualche difficoltà c’è stata anche a Montefiascone. Risolto?
“Siamo intervenuti per tempo. E’ una realtà significativa, ci ha aiutato l’autorevolezza del sindaco uscente. Abbiamo difeso un patrimonio costruito negli ultimi cinque anni e ora siamo tutti su Cimarello in modo convinto”.
Non altrettanto può dirsi ad Acquapendente. Una parte della sinistra convola a nozze con Forza Italia.
“Ad Acquapendente il Pd ha fatto il Pd, come altrove. Si chiude una fase storica con il secondo mandato di Bambini, che ringrazio per il lavoro messo in campo. Abbiamo scelto un manager, una persona affermata, Angelo Ghinassi. Persona di tutto rispetto. Altri soggetti civici potevano convergere su di lui. Ci chiedevano innovazione, abbiamo risposto con le primarie e ci hanno detto di no. Ora questi soggetti si apprestano a stringere un’alleanza con Forza Italia. Complimenti. Dovranno spiegarlo agli elettori”.
A Vetralla, feudo di Aquilani?
“Abbiamo allargato molto lo schema rispetto a cinque anni fa. Sel, Passione civile, un’esperienza significativa. Ce la possiamo giocare a testa altra. La presentazione in piazza mi dicono che sia andata molto bene”.
In molti comuni ci saranno candidati del Movimento 5 stelle. Che situazione prospetta?
“Il loro è un tentativo di radicamento, noi rispondiamo con un’azione di governo e proposte credibili. In questa tornata elettorale proveranno a caricare il voto, il Movimento 5 stelle, ma pure le opposizioni, di un giudizio verso il governo Renzi. Un attacco all’azione dell’esecutivo cui rispondiamo con una proposta chiara di governo del territorio”.
Prossimi impegni in vista del voto?
“Il 14 maggio un incontro con candidati, circoli, volontari, sulla prossima campagna. Il 17 ci sarà l’apertura vera e propria della campagna elettorale, con tutti i candidati Pd in provincia. Ci saranno Andrea Orlando e Fabio Melilli. Stiamo aspettando la disponibilità di Nicola Zingaretti e altre personalità. Metteremo al centro il lavoro svolto dalla regione, con i consiglieri Pd, legando quel lavoro al territorio”.
Giuseppe Ferlicca
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