Viterbo – Unione, entro l’estate l’avvio dei lavori al terzo e ultimo lotto, chiusura cantiere facendo tutti gli scongiuri del caso visto com’è andata finora, entro gennaio 2017.
Poi bisognerà riaprire il teatro comunale, allestire una nuova stagione, cartellone, iniziative. Ce n’è prima d’andare in scena.
Intanto però, c’è chi guarda oltre e pensa alla nuova vita dell’Unione e a chi affidarne la direzione artistica.
Antonio Poli un’idea ce l’ha. Il tenore viterbese, in questi giorni impegnato al teatro dell’Opera di Roma con La Traviata, ha lanciato la sua proposta via Facebook, candidando il baritono buffo Alfonso Antoniozzi.
“Mi auguro che oltre alla semplice riapertura – scrive Poli – qualcuno abbia pensato a chi affidare l’Unione, una persona di teatro, competente, che non solo abbia intelligenza, forza, contatti col mondo artistico per costruire qualcosa di concreto, ma che sappia fare da ponte tra l’amministrazione viterbese e quest’ultimo”.
E’ Antoniozzi, cantante lirico e regista viterbese, che ha girato i palcoscenici di mezzo mondo e anche di più.
“Trovare la persona che sappia unire intelligenza teatrale a quella amministrativa non è facile – continua Poli – ma noi ce l’abbiamo. Sono sicuro che l’unica persona che possa far rivivere il teatro dell’Unione sia Alfonso Antoniozzi”.
Suggerimento sul nome, ma anche di metodo. “Prima di andare a cercare fuori, ricordiamoci che a Viterbo abbiamo fior di artisti che se gli viene data la possibilità, non vedono l’ora di ridare una speranza alla propria città”.
Quindi con Fabrizio Bastianini, Giuliano Nisi, Romualdo Savastano, Poli è pronto a fare la sua parte: “Sempre pronti per un’accademia lirica d’alto perfezionamento”.
La riapertura è tutt’altro che alle porte, ma avere aperto il dibattito è un segnale che a palazzo dei Priori dovrebbero raccogliere. Intanto è stato pubblicato, sempre su Facebook, un gruppo a sostegno della candidatura di Alfonso Antoniozzi.
L’affidamento, trattandosi di struttura pubblica, di solito avviene tramite avviso. Le professionalità del posto comincino a prepararsi. Alfonso Antoniozzi, ma su un altro fronte, personaggi come Piermaria Cecchini possono dire la loro.
Purché l’Unione riapra. Se diretto da un bravo viterbese è anche meglio.
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