Viterbo – Casale Bussi, aumenti in vista.
Per l’impianto di trattamento sulla Teverina, questione di ore e dalla regione arriverà la comunicazione d’adeguamento tariffe per il conferimento rifiuti.
Una vicenda che si trascina da tempo.
“Tra l’amministrazione comunale di Viterbo ed Ecologia Viterbo, società che gestisce l’impianto – dice Mara Ciambella, dirigente al settore Ambiente del comune – c’è un accordo che risale al 2008.
La ditta ha ritenuto i costi applicati non sostenibili e ha fatto ricorso al Tar, vincendolo. La regione non ha adeguato le tariffe, ma adesso sono arrivate le sentenze”.
Di conseguenza: “Con il provvedimento i comuni dovranno pagare una certa cifra, stabilita, dal 2010 al 2016, quindi un’altra dal 2016”.
Maggiori uscite che andranno a gravare sul bilancio del comune. Ecco perché, l’obiettivo dell’amministrazione è ridurre il più possibile il conferimento, aumentando la differenziata.
Una strada che passa anche dalla chiusura delle isole di prossimità, con i conferimenti impropri.
Sono nove quelle che dovranno sparire, ma interesseranno molti più residenti di quelli serviti, perché saranno accorpati anche quelli che vivono in zone limitrofe.
L’operazione farà arrivare il porta a porta a tremila viterbesi che oggi vivono nelle aree periferiche.
“Le zone C vanno riorganizzate – sottolinea il sindaco Leonardo Michelini – unendo altre utenze che oggi non afferiscono alle nove isole che andremo a togliere. Il porta a porta va razionalizzato”.
Servirà tempo. “La scorsa settimana – ricorda Ciambella – gli uffici igiene e tributi hanno iniziato a ridisegnare la zona C, andando sul posto, utenza per utenza.
Ma prima di cinque mesi non avremo un quadro completo”. Intanto si procede con prime nove isole, su un totale di una cinquantina.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY