Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Da oggi fino a 17 luglio 2016, alle Gallerie di piazza della Scala a Milano, negli spazi della sede storica della Banca commerciale italiana, saranno esposti al pubblico i 33 quaderni di Gramsci, scritti durante gli anni della sua detenzione.
Accanto ai quaderni sono in mostra: La Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio e i Funerali di Togliatti, due dipinti di Renato Guttuso, conservati alle gallerie d’arte moderna di Roma e di Bologna, che ne testimoniano la lezione gramsciana e la visione dell’arte come impegno civile. La mostra si inserisce all’interno del più amplio: Progetto Cultura, pianificato da Intesa San Paolo, che ha come obiettivo la valorizzazione della storia e del patrimonio culturale nazionale, attraverso le opere di coloro che ne sono stati i protagonisti.
Grazie alla cooperazione di Istituto Gramsci di Roma e Associazione Berlinguer si è potuto realizzare il sogno non facile di consegnare al pubblico la testimonianza più diretta e passionale delle riflessioni gramsciane.
Ieri alla conferenza di inaugurazione, Ugo Sposetti, a tal proposito, ha dichiarato: ” Superare tutti gli ostacoli non è stato semplice. C’era innanzi tutto la preoccupazione di non offendere quello che è stato lasciato”.
Ospite onorario: Giorgio Napolitano che, a proposito di Gramsci, ha affermato: “Possiamo considerare Gramsci un innovatore del pensiero politico che ha lasciato in eredità contributi straordinari”.
Fondazione Gualtiero Sarti
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