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Viterbo - Una delegazione dal capoluogo al nono congresso Fials

“Siamo il futuro alla sfida del cambiamento”

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Vittorio Ricci del sindacato Fials

Vittorio Ricci del sindacato Fials

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni 20-21 e 22 maggio, a Riccione, si è svolto il nono congresso nazionale del sindacato Fials che ha visto la partecipazione di centinaia di delegati provenienti da tutte le regioni d’Italia.

La rappresentanza della Fials di Viterbo ha portato all’importante assise quattro delegati che sono intervenuti nel dibattito dopo la relazione del segretario generale uscente, Giuseppe Carbone, condividendone a pieno il contenuto e la sostanza di un resoconto che ha messo a nudo lo stato di palese sofferenza della sanità pubblica del paese.

In particolare, i delegati di Viterbo (Vittorio Ricci, Roberto Talotta, Danilo Cappelli e Giancarlo Catani) hanno esternato non poca preoccupazione per la definizione regionale del riordino ospedaliero che, nel Lazio e in particolare nella Asl Viterbo, potrebbe comportare ulteriori economie di spesa che appesantirebbero ancora di più la già difficile situazione dell’ospedale di Belcolle e degli altri ospedali periferici, così come si desume dalla lettura dei vincoli di programmazione introdotti dal DM 70/2015 e dalla legge di stabilità 2016.

La Regione Lazio, in quanto regione sottoposta a piano di rientro, continua a essere interessata dal blocco del turnover e dalla necessità di procedere in tempi brevi alla stabilizzazione di tutto il personale precario, tali problemi, mettono a rischio i pazienti e la sicurezza dei professionisti sanitari, esposti più che mai a possibili errori per sovraccarico di lavoro e a inevitabili rallentamenti delle attività assistenziali, con liste d’attesa interminabili e pazienti ricoverati in barella o trasferiti in altri ospedali .

Negli interventi dei delegati viterbesi, poi, si è messa in grande evidenza la necessità di riportare ad uno stato accettabile le condizioni di lavoro nella sanità locale, duramente colpita da una insostenibile riduzione dei posti letto senza aver creato strutture o servizi sostitutivi complementari all’ospedale e, tale mancanza di mezzi e strumenti, espone gli stessi operatori a denunce anche strumentali di coloro che speculano sulla salute e sulle disgrazie della gente.

Si è avuto modo, altresì, di sottolineare le condizioni drammatiche che stanno vivendo i dipendenti delle strutture sanitarie accreditate, coinvolti in provvedimenti pesantissimi come licenziamenti e applicazione di contratti inadeguati e fortemente penalizzanti.

Infine, per le inquietanti problematiche esposte, i delegati viterbesi hanno chiesto al congresso nazionale una azione di forte contrasto verso un Governo che continua a rifiutare il confronto democratico con il sindacato per annullare definitivamente la tutela dei cittadini, dei lavoratori, dei disoccupati e dei pensionati.

Segreteria provinciale Fials  

 


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23 maggio, 2016

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