Viterbo – (g.f.) – I Giorni Anomali in concerto in una delle zone più calde, al centro di tensioni.
Il 28 e 29 maggio il gruppo viterbese suonerà nel Donbass, regione che non fa più parte dell’Ucrania e che si è proclamata indipendente, la Nuova Russia, con Lugansk.
Sottoposti a embargo, in questi territori non arriva nulla, tranne qualche aiuto dalla Russia. Ecco perché il gruppo, partendo da Viterbo farà tappa in altre città italiane, raccogliendo aiuti.
“Arriveremo sul posto – spiega Federico Meli, voce dei Giorni Anomali – non passando dall’Ucraina, per ovvie ragioni.
Suoneremo a Donesk il 28 maggio, il 29 a Stakanov e il 30 a Lugansk. Le due regioni si sono autoproclamate indipendenti e sottoposte all’embargo, non possono ricevere nulla, tolte alcune cose che arrivano dalla Russia.
Addirittura non hanno nemmeno pannolini per bambini e altri beni di prima necessità. Tra l’altro, c’è un ecografo che non riesce a entrare e noi lo faremo passare. La situazione è critica, ci raccontano come per l’anestesia utilizzino la vodka ”.
Partenza domani, tre giorni per arrivare.
I mezzi che porteranno i Giorni Anomali saranno pieni d’aiuti.
“Porteremo tutto il possibile – continua Meli – per quanto possibile, ma sopratutto portiamo la cosa che sappiamo fare meglio, la nostra musica. Siamo il primo gruppo europeo a suonare lì”.
Partono da Viterbo, con l’aiuto di alcune imprese viterbesi, che hanno contribuito: “Le vorrei ringraziare – osserva Meli – sono Tecnopoint, Chalet Garbini 1908, Cancellieri, Rotaract, Vinyluse, Giardino del Papero, Maledetta Abitudine, Cgt Elettronica, Farmacia Zonghi”.
L’iniziativa è sostenuta dal comune di Viterbo e l’assessora Alessandra Troncarelli ne sottolinea il valore, mentre per il sindaco Leonardo Michelini: “Un gruppo di Viterbo che fa musica ha scelto, non dico d’andare in trincea, ma di portare il proprio messaggio in luogo dove si vive sotto la pressione della guerra. Un bel segnale”.
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