Vignanello – Un intero paese caduto dalle nuvole.
Vignanello è sotto shock dopo la morte di Sandro Ciambella, 55 anni. Un “eterno ragazzo”, lo ha descritto il sindaco Vincenzo Grasselli, appena saputo del ritrovamento del suo corpo senza vita al lago di Vico lunedì sera (fotocronaca – slide).
Shock. Commozione. Dolore per chi lo aveva conosciuto e ne aveva apprezzato la schiettezza, la simpatia, il sorriso sempre pronto. Doti rimarcate anche dal sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, che ha voluto inviare le sue condoglianze alla famiglia con una nota alla stampa.
Sandro Ciambella era il fratello di Mara, dirigente in comune. Lui aveva lavorato in provincia anni fa.
Disponibile. Posato. Una bontà che si leggeva nel viso. La passione per la Lazio e il palio di Siena.
Questo era “Gil”, come molti lo chiamavano a Vignanello.
Questo era Sandro per i suoi ex colleghi, che faticano a credere che abbia scelto di andarsene, restituito dalle acque del lago quasi per caso, grazie a due pescatori che hanno agganciato con l’amo i suoi jeans.
Subito, l’allarme ai carabinieri, al pm Chiara Capezzuto, ai vigili del fuoco.
Una dinamica che non lascia spazio a dubbi: suicidio per annegamento. Ma perché? Neppure Sandro lo spiega nel suo ultimo biglietto: ha chiesto scusa ai parenti, ma non ha scritto di più.
La sua Golf era a due passi dalla spiaggia. Parcheggiata come se guardasse il lago. Dentro, il biglietto, il cellulare, un giubbotto di jeans adagiato sul sedile posteriore.
La salma è stata recuperata e portata a Belcolle. Nessuna autopsia: il medico legale Alfredo Canonici si è trattenuto a lungo sulla spiaggia di Rivazzurra, dove il corpo è stato trovato e recuperato, per tutti gli accertamenti necessari.
Domani tutta Vignanello è pronta a stringersi intorno alla famiglia di Sandro. I funerali alle 15, alla chiesa collegiata.
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