Viterbo – (e.c.) – “Non paghiamo se la regione non ci autorizza”.
Questo in sostanza quanto detto dalla direttrice della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, durante l’incontro con l’associazione Vita autonoma.
Ieri il secondo sit-in davanti alla Cittadella della salute delle 26 persone diversamente abili che non avranno più il contributo erogato dal 1979 dalla regione tramite la Asl.
Prima di quella data venivano ospitate a Villa Immacolata ma un progetto aveva permesso loro di essere inseriti in case famiglia.
Una soluzione che in questi anni ha permesso ai 26 diversamente abili di vivere in maniera più autonoma e di formarsi una famiglia.
Veniva loro dato un contributo, la metà della retta a Villa Immacolata (circa 750 euro). Ma questo contributo non ci sarà più.
I soci dell’associazione Vita autonoma, dopo la risposta dai vertici della Asl, continuano il loro sit-in di fronte alla Cittadella della salute nella speranza che qualcosa possa cambiare e che le loro richieste vengano ascoltate.
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