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Viterbo - I dubbi di Marini (FI) dopo che il reddito Isee è salito da 13mila e 20mila euro

“Rsa, la regione ci sta dando una fregatura?”

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Giulio Marini

Giulio Marini

Viterbo – “Rsa, non è che la regione ci sta dando una fregatura?”. Giulio Marini (FI) ha qualche dubbio.

Storia senza fine quella dei contributi per gli ospiti nelle strutture sanitarie, da quando a Roma hanno stabilito che non avrebbero più sostenuto l’80% delle spese.
Ultimamente il passo indietro, la regione garantisce il 40% della retta, il comune di Viterbo aggiungerà la sua quota.

Tutti all’incirca soddisfatti, tranne il consigliere comunale azzurro. In particolare su un dettaglio: l’accesso ai contributi.
Prima ne avevano diritto quelli il cui reddito non superava i 13mila euro Isee. Adesso si arriva a 20mila. Si allarga la forbice. Altri ne possono usufruire, ma a spese di chi?

“In questo modo – è il dubbio di Marini – ci saranno più assistiti. Li paga il comune?
Ecco la fregatura da parte della regione.

Ci possono essere riflessi in bilancio. La mia sarà una visione pessimistica, spero di sbagliare”. In pratica la regione, alzando l’asticella del reddito, apre a nuovi ospiti, ma se Roma garantisce a tutti il 40%, il comune deve prevedere maggiori fondi per chi finora non era ricompreso.

Oppure, quella che Marini definisce fregatura, potrebbe arrivare non al comune, ma agli utenti.
Perché, come in seconda commissione fa notare il presidente Livio Treta, i soldi in bilancio quelli sono da parte del comune.

E se il numero di aventi diritto aumenta, la cifra stanziata è la stessa, a calare è la somma destinata a ciascuno degli ospiti in Rsa.
“C’è il rischio – secondo Gianmaria Santucci (Fondazione) – che sotto il comune presto a protestare arrivino il doppio delle persone viste finora”. Un po’ di confusione.

La situazione dei contributi va comunque ridefinita. Chi non ha i mezzi va aiutato, ma viceversa: “Finora arrivavano contributi dal comune – osserva il sindaco Leonardo Michelini – pure a chi magari sul conto aveva anche 40mila euro.
Oggi mi risulta che ci sono situazioni in cui non versano nemmeno l’indennità d’accompagnamento”.


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17 maggio, 2016

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