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Agricoltura - La denuncia del consigliere comunale Marco Maria Berretta

“A Barbarano Romano la tariffa fida pascolo più alta d’Italia”

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Un allevamento di pecore

Un allevamento di pecore

Barbarano Romano – Riceviamo e pubblichiamo – A Barbarano Romano la tariffa fida pascolo più alta d’Italia.

Leggendo la delibera di giunta 30 del 30 aprile 2016 verrebbe da pensare che il sindaco e la giunta hanno trovato delle similitudini tra i pascoli sempre verdi dell’Argentina e quelli del Quarto di Barbarano visto che il sindaco Rinaldo Marchesi, ha deciso con la sua giunta, di aumentare del 60% la tariffa della fida pascolo, pur non essendo stata realizzata alcuna opera per il miglioramento del pascolo da giustificare tale spropositato aumento, così alto da rendere Barbarano Romano il comune con la tariffa più alta d’Italia 50 euro a capo di bestiame.

Considerando che in questi ultimi anni, c’è stato un esponenziale aumento di danni causati dai cinghiali, sia alle foraggiere che al cotico erboso del pascolo comunale, gli animali possono sopravvivere con il pascolo soltanto due mesi all’anno i restanti dieci mesi gli allevatori devono quotidianamente portare fieno ai loro animali, in questo momento particolare il Sindaco per aiutare la categoria aumenta la tariffa del 60%, d’altro canto la Comunità europea ogni anno stanzia dei fondi a sostegno dell’agricoltura e della zootecnia, soprattutto rivolte a quelle attività che conducono la propria azienda con il metodo dell’agricoltura biologica, la quale viene praticata da tutti gli allevatori Barbaranesi che utilizzano il pascolo collettivo…l’Europa crea e il sindaco distrugge.

La fida pascolo è una tassa che viene pagata al Comune per poter usufruire del pascolamento delle superfici ad uso collettivo adibite da secoli a tale scopo, il Comune a sua volta con le entrate di questo servizio garantisce la manutenzione delle recinzioni, recinti ,fontanili etc.., non comportando quindi nessun aggravio al bilancio xomunale.

Le motivazioni purtroppo sono altre, il sindaco in realtà ha aumentato la fida pascolo perché poco tempo fa il Comune ha perso una causa contro alcuni allevatori, per motivi legati a fatti risalenti al 2003.

Nel 2002 l’allora sindaco aveva deciso di non far pagare la tassa di fida pascolo agli allevatori, essendo riuscito ad ottenere un fondo ad hoc della Regione Lazio, in realtà la Regione ha erogato questo contributo per un solo anno e il Comune all’insaputa degli allevatori ha continuato a mettere in bilancio la fida pascolo triplicata, senza metterlo a ruolo e senza mettere a conoscenza gli allevatori dell’importo dovuto, presentando il conto dopo 6 anni triplicato.

A Barbarano la principale attività agricola è l’allevamento di bestiame, pecore, bovini da carne e cavalli di razze in via di estinzione, questo perché il territorio non permette di coltivare colture intensive, nonostante ciò l’allevamento di bestiame con il metodo biologico ha attratto ultimamente anche giovani imprenditori, con questo aumento esagerato delle tariffe si è dato un messaggio forte e chiaro soprattutto a chi ha iniziato da poco o che vorrebbe iniziare questo lavoro, è un vero accanimento contro una categoria difesa a livello Europeo.

Marco Maria Berretta
consigliere del comune di Barbarano Romano


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16 giugno, 2016

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