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Talete - Attivo di 86mila euro - Il presidente Parlato: "Il capoluogo si assume una grossa responsabilità"

Bilancio 2015 approvato, ma Viterbo si astiene

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Mauro Mazzola e Salvatore Parlato

Mauro Mazzola e Salvatore Parlato

Il presidente di Talete Salvatore Parlato

Il presidente di Talete Salvatore Parlato

Viterbo – (g.f.) – Bilancio 2015 approvato, ma il comune di Viterbo si astiene.

L’assemblea dei soci dice sì con 20 voti favorevoli su 21, al documento che ha un utile di 86mila 581euro, ma è polemica per il capoluogo, maggiore socio, che decide di non esprimersi.

“L’astensione – spiega l’assessore Antonio Delli Iaconi – è dovuta a un procedimento giudiziario in corso con la società non ancora definito, per questo pure stavolta il comune si astiene”.

Astensione e non bocciatura. “Non mettiamo in discussione il documento – continua Delli Iaconi – ma essendoci un contenzioso, l’approvazione farebbe cadere le ragioni dell’amministrazione.

Una posizione obbligata che non comporta una valutazione negativa sul bilancio, ma solo come conseguenza dell’atto giudiziario”.

Una scelta che lascia perplesso l’assessore Paolo Dottarelli per Bolsena e rammaricato il presidente Talete Salvatore Parlato.

“Si tratta di un comportamento rispetto a un atto giudiziario – dice Parlato – si sta assumendo una grossa responsabilità.

Qui ci sono i soci chiamati ad approvare un bilancio, chi viene a manifestare altro, avrà le sue ragioni. Il comportamento strategico del comune di Viterbo non inficia l’equilibrio di bilancio di una società sana”.

Gli oltre 900mila euro della pratica di Viterbo, sottolinea Parlato, sono in ogni caso ampiamente coperti dal fondo di cinque milioni accantonato da Talete.

Il presidente in precedenza aveva pure rimarcato i suoi dubbi sul fatto che un comune, che è anche socio Talete, possa fare aprire un contenzioso con la sua società, di cui fa parte.

Bolsena dice sì, ma rimarca la posizione del capoluogo. “E’ anomalo che non voti il bilancio – osserva Dottarelli – ci sono altri comuni nella stessa situazione, con un atto giudiziario in corso”.

Sul fronte debiti per mutui verso i comuni, la linea di Talete è con chi è stato raggiunto un accordo, la rateizzazione.

“Con chi ha presentato decreti o pignoramento – continua Parlato – non ci sarà alcuna transazione, si va al contenzioso. Noi resistiamo”.

C’è in ballo il nuovo socio, per il quale è stata pubblicata la manifestazione d’interesse, scade il 13 luglio.

“La manifestazione d’interesse – precisa Parlato – non dà diritti a chi la presenta. Sarà portata in assemblea e solo a seguito della valutazione da parte dei soci sarà portata avanti”.

Per il sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli, guardando indietro di un anno, quando Talete stava per portare i libri in tribunale, la strada imboccata è quella giusta. Gli altri punti approvati all’unanimità, fra cui il budget.


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29 giugno, 2016

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