Viterbo – (g.f.) – “La gente ha provato tutto, i 5 Stelle sono il nuovo”.
Elezioni amministrative, Gianmarco Centinaio (Lega Nord) offre la sua lettura dell’ultima tornata.
Ammette le difficoltà del suo partito, ma non ha dubbi su chi ha preso politicamente più “schiaffi”. Il Pd.
“A noi – osserva Centinaio – dopo 24 anni ci hanno mandato via da Varese. Qui nel Lazio mi dicevano che Latina è di destra, qualsiasi candidato avrebbe garantito la vittoria. Non è andato così.
Ma è il Pd che ha preso più schiaffi. In Emilia tanti comuni rossi hanno cambiato, altrettanto in Toscana”. Poi Torino: “Fassino ha ben governato – sostiene Centinaio – eccetto qualche errore, mai avrei scommesso sulla vittoria dei 5 Stelle”.
Stavolta il premier Renzi non ha aiutato. Anzi. “Ho sentito in giro durante la campagna elettorale – continua Centinaio – che dalla segreteria del presidente è stato chiesto ai candidati se avessero voluto che partecipasse. Nella maggior parte dei casi hanno detto no. Resta a casa tua gli hanno detto.
Molti avevano capito che avere il presidente del consiglio come sponsor. Sarebbe stato un boomerang”.
A palazzo dei Priori, sala Regia, Caffeina polis entra nel cuore del movimento di Matteo Salvini, con Centinaio intervistato da Giovanni Masotti.
Sulla sconfitta del centrodestra a Roma, il giudizio è netto: “Sono contento della fine fatta dal centrodestra romano – osserva Centinaio – è spaccato, a An sta dappertutto, in ogni formazione, un esponente in contrasto con l’altro.
Quando Storace afferma, con questo parlo e con l’altro no, se si candida quello io vado da solo. E come lui, altri. Alla fine ecco cosa succede. Si vota 5 stelle piuttosto che votare questo centrodestra.
Se osserviamo con attenzione, la crisi il centrodestra l’ha avuta solo nella capitale. Nel resto d’Italia abbiamo stretto alleanze senza problemi”.
Mentre la vittoria dei 5 stelle ha una ragione. “Hanno avuto un vantaggio – spiega Centinaio – gli elettori volevano cambiare, ma avevano provato tutto e loro erano la sola novità.
Noi come Lega siamo il partito più vecchio d’Italia. I 5 Stelle sono il nuovo, non hanno mai governato e molti hanno detto, mettiamoli alla prova”.
Ma il senatore leghista non è molto fiducioso sul nuovo che avanza.
“Chi li ha votati non ha avuto modo di parlare con i cittadini che sono amministrati dal Movimento 5 stelle. Da Parla e Livorno e non solo. Tante persone non li voterebbero più, nemmeno se i sindaci eletti fossero ricoperti d’oro.
Quando c’è un’aspettativa e manca la risposta, è anche peggio”.
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