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Viterbo - L’Ordine dei dottori agronomi e forestali ha costituito il comitato tecnico lo scorso aprile

Cti Pan per l’uso sostenibile dei fitofarmaci

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Viterbo

Viterbo

Viterbo – L’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Viterbo, nell’aprile scorso, ha costituito il comitato tecnico interprofessionale sul Piano di azione nazionale sull’uso sostenibile dei fitofarmaci (Cti Pan nel seguito).

Sono membri del Cti Pan Donato Ferrucci in qualità di coordinatore (Odaf Viterbo), Roberto Petretti (Odaf Viterbo), Donato Scipione (Odaf Latina), Massimo Liberali (TdP Asl Roma 3).

Lo scopo istituzionale del Cti Pan è la promozione della cultura inerente l’utilizzo sostenibile dei fitofarmaci, in piena collaborazione con le autorità competenti, di cui all’art. 4 del Decreto Legislativo n. 150/2012 (Azione A.2.1 ): programmi di informazione e sensibilizzazione.

Questo al fine di migliorare la qualità dell’ambiente e stimolare un uso corretto e consapevole dei fitofarmaci in coerenza con gli obiettivi del Pan: promuovere l’applicazione della difesa integrata e di approcci alternativi o metodi non chimici.

In sintesi considerare il fitofarmaco risorsa tecnica da utilizzare solo quando le altre attività che non prevedono utilizzo di mezzi chimici sono state considerate o applicate.

Altri obiettivi del Cti Pan sono stati identificati in:
– analisi tecnico-giuridica delle disposizioni normative;
– interlocuzione e lo sviluppo di proposte operative alle istituzioni;
– produzione di documenti finalizzati alla divulgazione sia tecnica che ai potenziali interessati.

Il primo risultato dei lavori del comitato è fornire alle amministrazioni pubbliche uno strumento di lettura delle novità normative intervenute con l’adozione del D. Lgs 150/2012 e del Piano d’Azione Nazionale (Pan) avvenuta con Decreto 22 gennaio 2014, attuative della Direttiva 2009/128/CE che istituisce una quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei fitofarmaci.

Tra le varie novità introdotte, gli articoli 14 e 15 del D.lgs. 150/12 dettagliati nel capitolo A.5 del Pan, sono previste le “Misure specifiche per la tutela dell’ambiente acquatico e dell’acqua potabile e per la riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari in aree specifiche (rete ferroviaria e stradale, aree frequentate dalla popolazione, aree naturali protette).

Nello specifico, il punto A.5.4 prevede le misure per la riduzione e/o eliminazione dell’uso dei prodotti fitosanitari e dei rischi sulle o lungo le linee ferroviarie, il punto A.5.5 prevede le misure per la riduzione e/o eliminazione dell’uso dei prodotti fitosanitari e dei rischi sulle o lungo le strade.

Tali misure consistono, in sintesi, nella mitigazione, sostituzione, limitazione d’uso, eliminazione di prodotti fitosanitari ed iniziative di informazione e formazione. Impiegando mezzi alternativi (meccanici, fisici e biologici).

Proseguendo, il punto A.5.6 prevede misure per la riduzione dell’uso o dei rischi derivanti dall’impiego di prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili. Il punto A.5.6.1 dettaglia le regole per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari ad azione erbicida ed il punto A.5.6.2 dettaglia le regole per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari ad azione fungicida, insetticida ed acaricida, nelle citate aree.

Va fatto presente, inoltre, che in queste zone è fatto obbligo della segnalazione del trattamento con appositi cartelli che riportano il prodotto utilizzato, la data del trattamento ed il tempo di rientro, che se non diversamente indicato in etichetta è sempre di 48 ore, e che il soggetto responsabile dell’area deve compilare e detenere per almeno tre anni il registro dei trattamenti.

La normativa in oggetto, alla quale si rimanda per maggiori approfondimenti, dettaglia e definisce in maniera puntuale le competenze e gli adempimenti obbligatori per le amministrazioni che gestiscono tali aree specifiche, nella salvaguardia della salute della popolazione. Considerata la conclamata pericolosità per la salute e per l’ambiente di alcune molecole di sintesi impiegate nei trattamenti fitosanitari riteniamo nostro preciso compito sensibilizzare gli enti che gestiscono tali aree ad adottare tutte quelle precauzioni quando obbligatorie, o dove necessarie, per salvaguardare la salute delle persone che potenzialmente possono frequentare le zone oggetto di eventuali interventi con tali prodotti.

L’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali della Provincia di Viterbo si mette a disposizione delle amministrazioni per ulteriori chiarimenti in merito alla normativa specifica ed eventualmente per la formazione sia degli amministratori che degli addetti ai lavori.

Ordine dottori agronomi e dottori forestali della Provincia di Viterbo


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25 giugno, 2016

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