Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Questa amministrazione non ci ascolta.
Molteplici le segnalazioni di disagio al lido di Tarquinia. I cittadini costretti a rivolgersi ai consiglieri d’opposizione. Marciapiedi, strade, servizi e programma estivo, sotto la lente d’ingrandimento.
Cittadini, proprietari di appartamenti ed operatori turistici sul piede di guerra, si sentono abbandonati ed è proprio per questo che una delegazione a voluto incontrare noi consiglieri di opposizione – spiegano –
L’unico pensiero dell’amministrazione di centrosinistra sembra essere quella di cambiare il nome del nostro “Lido” con Marina di “porto clementino”: questo è quanto dichiarato via web da Angelo Centini ex segretario del Pd e consigliere comunale nonché tecnico professionista. Centini forse pensa che questa magica trovata riuscirà a risolvere il problema della pista ciclabile di piazze nuove ma vecchie che bloccano la viabilità, di incroci pericolosi e strade dissestate.
I consiglieri si soffermano sull’incrocio tra via Filippo Giorgi e via di porto clementino.
Il dissesto e l’incuria di questo incrocio e’ sotto gli occhi di tutti. Tarquinia deve tornare a volare, abbiamo più volte sollecitato l’anticipazione di un programma estivo che possa aiutare ad aumentare le presenze in mesi difficili come Maggio-giugno- settembre.
L’assessore però prima si lancia in difese retoriche del proprio operato, poi ci accusa di aver mal interpretato le sue parole.
Ormai il nostro lido e’ scambiato per un salvadanaio dai nostri amministratori visto che le seconde case a Tarquinia contribuiscono ad un gettito 2.500.000 di euro come introiti IMU, perché una parte di questi introiti non viene reinvestita sul lido stesso?
Tarquinia merita di più.
Opposizione del comune di Tarquinia
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