Viterbo – Da Experience Etrutria al distretto dell’Etruria Meridionale.
E’ partita la corsa contro il tempo per il riconoscimento, c’è tempo fino al 30 giugno. Tre regioni, Umbria Toscana e Lazio. In quest’ultima, sono 89 i comuni che hanno aderito. In camera di commercio il punto della situazione.
Viterbo è motore trainante fra le diverse realtà e a parlarne, il sindaco Leonardo Michelini, la vice Luisa Ciambella, l’assessore Giacomo Barelli con Gianni Bastianelli dell’Enit.
Dare vita al distretto turistico conviene. “Intanto – osserva Luisa Ciambella – significa avere un marchio da spendere a livello nazionale e internazionale, cartellonistica, offerta d’itinerari e percorsi legati all’Etruria, enogastronomia, cultura”.
C’è dell’altro: “Accesso agevolato e dedicato a finanziamenti non accessibili diversamente, inoltre zona a burocrazia zero, con minori ostacoli per imprenditori e agevolazioni sotto l’aspetto fiscale.
Lo scorso anno in consiglio comunale c’è stata una battaglia campale per abbassare di due centesimi di punto l’Irpef. I cittadini non se ne sono nemmeno accorti e così le imprese”. Con il distretto si potrebbe fare di più.
“La popolazione compresa nel distretto – continua Ciambella – arriva a 600mila abitanti. E’ il primo distretto a livello interregionale”.
La corsa contro il tempo prevede che le tre regioni acquisiscano le rispettive conferenze dei servizi, poi da inviare al ministero entro il 30, ultimo giorno utile per scrivere il decreto.
“Abbiamo voluto fare le corse per non perdere un anno – continua Ciambella – vorrei ringraziare Tiziana Governatori che con gli imprenditori di Etruscan Life ha dato il proprio supporto”.
Ancora pochi giorni, poi l’esito. “Ritengo – osserva l’assessore Giacomo Barelli – che sia une delle operazioni più importanti che il comune di Viterbo insieme agli altri stia portando avanti”.
Il sindaco Michelini ringrazia le imprese turistiche che hanno scommesso sul distretto e ricorda i passi avanti nel turismo a Viterbo: “Abbiamo avuto 185mila presenze – dice il primo cittadino – calcolati con la tassa di soggiorno, ma io non penso agli introiti derivanti dall’imposta.
Penso a turisti che se lasciano sul territorio cento euro ciascuno, siamo a 18 milioni che piovono sulla città. E’ il dato importante.
La nostra è l’unica regione turisticamente nel Lazio in controtendenza”.
Per il presidente della camera di commercio Domenico Merlani, il turismo è una pagina importante del territorio su cui si sta puntando molto, mentre per Gianni Bastianelli, direttore Enit, se il turismo a Viterbo cresce, ci sono stati passaggi come il riconoscimento Unesco o la presenza a Expo: “Magari non se ne accorgono quelli che stanno in città, la gli effetti si vedono, poi gli Etruschi, ma anche altre realtà, come Caffeina hanno contribuito alla crescita”.
Poi il fenomeno Civita di Bagnoregio: “Passare da 80mila a 600mila visitatori non è un caso. Qualcosa è successo, numeri spaventosi e un fascino incredibile. Ma lo stesso fascino può esserci anche altrove qui. Non sono state fatte chissà quale campagne, vuol dire che anche con poco si ottengono risultati”.
Alla fine, tanti saluti e ringraziamenti pure a Giuseppe Fioroni. Il deputato Pd era previsto ma non è potuto intervenire. Ragioni di Brexit.
Giuseppe Ferlicca
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