Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Uspp di Viterbo non parteciperà in veste ufficiale alla celebrazione dell’annuale del corpo di polizia penitenziaria.
Nel ringraziare la direzione della casa circondariale di Viterbo dell’invito a partecipare alle celebrazioni per i 199 anni del corpo di polizia penitenziaria ci spiace comunicare che, nostro malgrado, nessun dirigente della Uspp di Viterbo parteciperà in veste ufficiale a tale manifestazione.
Tale decisione è presa nella consapevolezza e nella convinzione che l’amministrazione da cui il corpo di polizia penitenziaria dipende dovrebbe celebrare i suoi uomini e le sue donne con manifestazioni diversamente tangibili e che vanno al di là di premiazioni o letture di congratulazioni per l’operato svolto che riteniamo di circostanza e di facciata.
Infatti la direzione sa bene che da tempo l’operato dell’amministrazione è sotto la lente del personale di Viterbo che continua a chiedersi il perchè di certe politiche che non li tutelano affatto.
Il personale di polizia penitenziaria è da tempo oggetto di aggressioni e l’amministrazione per ridurre tale fenomeno sembra non agire con fermezza e rigore. Il personale, alla data odierna (domenica 5 giugno, ndr), aspetta ancora di conoscere il proprio piano ferie estivo e rischia di doverlo modificare all’ultimo momento a causa di invocate esigenze di servizio rischiando di perdere del denaro.
Il personale rischia sotto piano ferie di far fronte all’apertura di una nuova sezione detentiva esponendosi così a un aumento delle responsabilità e dei carichi di lavoro. Per tutti questi motivi e in segno di vicinanza agli uomini e alle donne del corpo non parteciperemo.
Il nostro vuole essere un piccolo segnale teso a far comprendere che dietro una parvenza di positività si nascondono le mille difficoltà che giornalmente il personale di polizia penitenziaria fronteggia e che conosciamo bene.
Danilo Primi
Delegato regionale Uspp
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