Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Il lupo perde il pelo e non il vizio” potrebbe essere l’inizio di una sceneggiata locale ma non è così;
quanto raccontato e scritto dal consigliere comunale di maggioranza (che nella seduta del consiglio comunale del 17 giugno ha votato contro il bilancio della sua stessa maggioranza) è la cornice per una sua legittima ambizione forse di candidarsi a sindaco di Barbarano Romano per la prossima consiliatura.
Sapendo bene che è un sogno molto complesso allora non esita a parlare di cose che non trovano giusta collocazione e risposte nel regolamento per la fida pascolo da egli curato ed insieme a questa maggioranza approvato nell’aprile 2013.
Ed allora è bene che prima di dare proprie interpretazioni legga più attentamente.
La finalità della Fida Pascolo risponde ai prioritari interessi pubblicistici di cui all’art.1 comma 1 e 2 non certo alla preservazione delle esigenze del singolo;
Le modalità di rilascio delle concessioni, a richiesta degli interessati, devono osservare determinati i requisiti ed obblighi di cui agli artt.4, 5 e 6.
Ed ora veniamo a quello che il consigliere impropriamente dichiara “la fida pascolo è una tassa che viene pagata al comune…..” niente di più errato: è una concessione per la quale il richiedente prima ed eventualmente concessionario poi paga un canone di concessione e non una tassa. La tassa grava su tutti i cittadini, quando i concessionari non pagano il canone dovuto oppure ricorrono per chiedere presunte prescrizioni e non pagare il dovuto.
Quindi il giovane consigliere se non vuole far pagare il canone dovuto è sufficiente che non faccia rinnovare le richieste e i terreni rientreranno nella disponibilità del comune evitando che i cittadini debbano sopportare dei costi relativi a determinati comportamenti. Per quanto riguarda la dichiarazione del consigliere “ ..che il comune ha perso una causa…”, ricordiamo che ad oggi ci sono state sentenze contrastanti con vittorie da ambo le parti.
Per quanto riguarda il riferimento al 2002, l’amministrazione di allora ha posto in entrata i proventi dei canoni della Fida Pascolo giustamente dovuti da coloro che pascolano sui terreni di proprietà comunale, chiedendo anche che la regione Lazio se ne facesse carico erogando un contributo “ad hoc”. Cosa avvenuta per il primo anno ma non per gli anni successivi.
Questa amministrazione e la precedente a tutela dei cittadini ha promosso e promuoverà ogni azione utile a far sì che i concessionari inadempienti restituissero ciò che gli era dovuto pagare.
Per i contributi europei dovrebbe chiarire ai cittadini come vengono erogati, informardoli correttamente che in base alla “certificazione” rilasciata dal comune consente ad allevatori a titolo principale e non di ottenere contributi di tre tipi: Pac, Biologico e Gasolio agricolo, quindi ci risparmi la cantilena e dichiarazioni al limite dell’offesa personale.
Per quanto riguarda la responsabilità cui fa riferimento il consigliere: è opportuno qualora ritenesse che vi sia un reato, di rivolgersi all’autorità giudiziaria anziché ai siti o facebook questa Amministrazione vive ed opera per la legalità. Al contrario se quanto dichiarato facesse parte della sceneggiata, allora chieda scusa alla comunità di Barbarano Romano che si è vista esporre il proprio Paese in modo negativo.
Comunque non si preoccupi l’amministrazione alla quale ha aderito nel 2012 lavora nella massima trasparenza ed a favore degli interessi generali. Per quanto riguarda la Fida Pascolo siamo convinti che le regole approvate nel 2013 vanno migliorate con modifiche che riguarderanno:
Rivedere i canoni concessori;
Rivedere i requisiti;
Sostenere i soggetti o le aziende che dai Pascoli o gli allevamenti costituiscano la prima e sola fonte di reddito e sostegno alla propria famiglia;
Agevolazione ai giovani Imprenditori.
Visto che le agevolazioni attuali non soddisfano il Consigliere le rimoduleremo proprio per avvantaggiare i giovani imprenditori o coloro che “vivono” del proprio Pascolo.
Per tutti coloro che non si trovano in queste condizioni le concessioni avranno dei canoni adeguati.
Il sindaco di Barbarano Romano Rinaldo Marchesi
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