Blera – (g.f.) – “Lasciateci in pace” A Civitella Cesi i residenti non mollano.
La frazione di Blera che conta circa duecento abitanti, vede con preoccupazione l’arrivo di 48 immigrati in una struttura del posto.
Da tempo stanno protestando, inascoltati. Così ieri sera sono scesi di nuovo in piazza.
“Sono state invitate, da quello che ci hanno detto – spiega Enrico Maria Contardo (Noi con Salvini) – tutte forze politiche, ma c’eravamo solo noi. Io e Umberto Fusco, un’assessora del comune di Blera e un consigliere di minoranza”.
I dubbi di chi vive nel piccolo borgo, una piazza, un bar, un negozio e poco più, sono noti.
“La gente è esasperata – dice ancora Contardo – va considerato come le persone vivono, il contesto. Un numero cosi ampio di persone inevitabilmente va a incidere su una popolazione così esigua.
Dal comune, lamentano, risposte non ne arrivano”.
Il consigliere di minoranza che era all’incontro ieri sera, ha presentato diverse interrogazioni: “In forma orale – continua Contardo – non hanno dato risposta, nonostante siano tenuti a farlo entro trenta giorni. Ne sono passati sessanta.
Ho suggerito di presentarne un’altra, stavolta scritta”.
In programma c’è la richiesta di un incontro col prefetto. “Per sottolineare che 48 ospiti su 200 residenti sono tanti.
Noi abbiamo ricordato la nostra interrogazione parlamentare al ministro Alfano, che però non ha ancora risposto.
E i residenti continuano la protesta: “Non ci togliete la nostra libertà”. Un altro cartello di chi ieri è tornato a farsi sentire.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY