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Referendum - Il 29 giugno alle 18 a valle Faul - Egidi, responsabile regionale comitati con Sterpa e Catizone

“Lazio vota sì”, parte da Viterbo la campagna

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Alessandro Sterpa

Alessandro Sterpa

Andrea Catizone

Andrea Catizone

Andrea Egidi

Andrea Egidi

Viterbo – “Lazio vota sì”. Parte da Viterbo la battaglia del comitato per il sì al referendum di ottobre.

Mercoledì 29 giugno, Andrea Egidi, segretario provinciale Pd, nella veste di responsabile regionale dei comitati locali per il sì, darà il via ufficiale nella Tuscia alla campagna del comitato regionale a sostegno della riforma costituzionale.

Insieme a lui Alessandro Sterpa, giovane professore universitario di diritto pubblico e l’avvocata Andrea Catizone.

L’appuntamento è dalle 18 alle 20 nel giardino di un ristorante a valle FAul. “Sarà l’occasione – spiega Egidi – per avviare un lungo percorso d’iniziative pubbliche che riempiranno l’estate in giro per il Lazio, con incontri, feste, banchetti e iniziative a sostegno del sì”.

Le ragioni del sì escono allo scoperto.

“Siamo di fronte a una fase costituente e come tale è doveroso stare tra la gente – continua Egidi – nelle piazze, nei luoghi aperti, per portare un messaggio di fiducia e speranza.

Il sì, può far cambiare l’Italia. Noi vogliamo cambiare l’italia. La vittoria può rendere il Paese più forte, moderno, più europeo.

Saremo impegnati in tutto il Lazio per spiegare che basta un sì per avere una sola camera che fa le leggi. Mai più ping pong tra Camera e Senato per votare una legge. Solo la Camera vota la fiducia.

Finalmente il senato delle autonomie locali a costo zero, finalmente si ridurranno i costi del sistema, si cancellano enti ormai inutili come il Cnel, si riforma l’istituto del referendum.

L’occasione del 29 ci permetterà di presentare l’appello lanciato a livello regionale dal titolo “Una democratica ed indivisibile. il Lazio vota sì”.

Si tratta di un appello il cui primo firmatario è lo storico Beppe Vacca, presidente dell’Istituto Gramsci che presiede il comitato del Lazio.

Appello che ci consentirà, nelle province e nei comuni della regione di far aderire quanti più cittadini possibili e consentire la nascita di centinaia di comitati locali aperti e plurali che saranno l’ossatura della battagli a per il sì”.


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19 giugno, 2016

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