Marta – Riceviamo e pubblichiamo – L’antico orologio della torre di Marta, che nove mesi fa si era fermato alle 11,50, finalmente è tornato a svolgere il suo ruolo e a scandire con il suo inconfondibile rintocco i quarti d’ora, le mezz’ore e le ore della giornata che accompagnano la vita del paese.
Una notizia diffusa dal nuovo sindaco Maurizio Lacchini e accolta con entusiasmo da gran parte delle popolazione.
Da diversi mesi il problema dell’orologio rotto e fermo era stata posto all’attenzione dei cittadini nella passata amministrazione, aprendo dibattiti e prese di posizioni, ma nulla si era mosso per tanto.
Ora la gente di Marta, finalmente, può alzare gli occhi dalla piazza e vedere che ore sono da ogni angolo del centro posizionando lo sguardo verso la torre dell’orologio, antico simbolo del paese.
Un’usanza diventata quasi un rito giornaliero, quello di osservare la grande mole che si trova nel punto più alto di Marta, riaperta al pubblico da alcuni anni e resa visitabile.
E’ importante ricordare che la torre, chiamata comunemente la torre dell’orologio, in passato era utilizzata per la sua altezza come punto di avvistamento per osservare i movimenti degli eserciti in avvicinamento e durante l’ultima guerra, sotto il piazzale del belvedere, vi era posizionata una batteria tedesca di contraerea, essendo una delle torri più alte dei paesi prospicienti il lago di Bolsena.
La Torre fu costruita nel periodo medioevale utilizzando, si dice, le pietre provenienti dalla città etrusca di Bisenzio ed è quel che resta dell’antico castello di Marta.
Dalla sommità della torre si può godere tutta una panoramica del lago di Bolsena, le isole e i paesi che si affacciano sul bacino. Meta continua soprattutto di domenica di centinaia di turisti e residenti, viene gestita con professionalità dal gruppo dei volontari della Protezione Civile di Marta, che vigila e controlla il flusso all’interno di questo simbolo medioevale.
Gli appelli dei cittadini dei mesi passati per la funzionalità dell’orologio sono stati accolti dal primo cittadino di Marta che ha capito quanto sia importante dare la migliore immagine del paese attraverso i monumenti antichi del nostro centro, la tutela e la salvaguardia del centro storico, uno dei meglio conservati di tutto il Viterbese che è meta continua di turisti.
Dopo che è stata tagliata l’erbaccia del piazzale sotto la torre, ora i cittadini si aspettano che la stradina che dalla Verentana vicino alla Madonna della Grotta che conduce al piazzale, venga risistemata dai sampietrini mancanti che provocano problemi a chi vi accede.
La torre dell’orologio per secoli ha accompagnato dall’alto il percorso storico, tradizionale e culturale della vita del paese e sin dai primi anni del novecento fino ai giorni nostri ha fatto sentire la sua voce con l’inconfondibile rintocco della campanella posizionata sopra la sommità.
Un tempo, attraverso le due guerre mondiali, scandiva i tempi del lavoro dei contadini nelle campagne e dei pescatori sul lago, un punto di riferimento per quei tempi, ma sempre attuale anche ai giorni nostri seppur in un contesto diverso.
Danilo Piovani
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