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Civita Castellana - La denuncia dei consiglieri Giampieri e Matteucci (FdI-An) in seguito a un documento che limiterebbe gli interventi nella struttura

“Si vuole chiudere la Chirurgia all’Andosilla”

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Civita Castellana - I consiglieri Giampieri e Matteucci

Civita Castellana – I consiglieri Giampieri e Matteucci

Civita Castellana – Riceviamo e pubbliamo – Che la direzione strategica e l’attuale amministrazione comunale non abbiano a cuore le sorti dell’ospedale civitonico non è un mistero.

I continui tentativi di limitazione delle sue attività sono sotto gli occhi di tutti: nei giorni scorsi il nostro consigliere provinciale Alberto Cataldi ha denunciato il tentativo di chiusura della Oncologia, subito ritrattato dalla direzione, visto il polverone sollevato e gli attacchi ricevuti dal nostro consigliere da parte degli esponenti del Pd locale.

Non possiamo dimenticare la totale assenza di investimenti in tecnologia (che ormai vengono forniti solo dalle associazioni e aziende locali), la chiusura del reparto di Terapia intensiva, fiore all’occhiello dell’Andosilla con attrezzature all’uopo donate, che sono andate perdute, le difficoltà con il personale infermieristico che non viene integrato (con conseguente forzata chiusura di intere ali dell’ospedale), la cronica carenza di anestesisti.

E, assai più recentemente, la riduzione delle strutture complesse dell’ospedale con il ridimensionamento della Medicina a “Struttura Semplice”, il divieto di eseguire interventi chirurgici sulla mammella, la mancata organizzazione di un programma di screening del colon che prevede l’invio a Belcolle dei pazienti da sottoporre ad intervento chirurgico, la triste chiusura di ostetricia e ginecologia.

Il quadro non lascia adito a dubbi: l’ospedale di Civita Castellana è tollerato nel quadro complessivo della sanità viterbese, e deve essere chiuso appena la riduzione dell’attenzione politica lo consentirà, motivo per cui saremo sempre attenti e vigili.

Oggi siamo a denunciare l’ultimo di questi tentativi che è in atto in questi giorni e colpisce proprio quello che è considerato il cuore di qualunque ospedale periferico: la Chirurgia. Da tempo “gira” un progetto di “rete chirurgica” che, di fatto, altro non è che un tentativo di limitare la capacità operativa del nosocomio civitonico e di quello (per tanti versi simile) di Tarquinia.

Ora, però, compare un documento programmatico che ne definisce i termini: ai due ospedali sarebbe concessa solo la possibilità di effettuare un minimo numero di interventi chirurgici.

Ai sanitari dell’Andosilla sarebbero infatti preclusi interventi come le resezioni del colon, le tiroidectomie, la maggior parte degli interventi sulla mammella, tutta la chirurgia dello stomaco, la maggior parte della chirurgia proctologica e… ultima ma non ultima, tutta la chirurgia dell’obesità, per la quale l’ospedale di Civita Castellana è rinomato e considerato eccellenza nazionale fin dal 1998.

Sostanzialmente tutta l’attività chirurgica sviluppata negli anni e che ha qualificato il nostro ospedale raggiungendo i livelli che tutti conosciamo. Bene inteso: i pochi interventi concessi sarebbero comunque vietati qualora il paziente abbia altre patologie in atto che lo renderebbero più “complesso”.

In compenso, i sanitari civitonici potranno espletare la loro attività… non all’Andosilla ma a Belcolle.
In pratica la chiusura della chirurgia civitonica.

Forse in questo senso si devono intendere i ripetuti tentativi, messi in atto negli ultimi mesi, di obbligare i chirurghi dell’Andosilla a prestare servizio a Belcolle per sopperire presunte carenze di personale chirurgico di quell’ospedale.

Prove tecniche di chiusura. Proprio per tutto ciò è nostra intenzione mantenere alta l’attenzione sulla tragica situazione in cui versa il nostro nosocomio e chiediamo ai cittadini di supportare le nostre proteste e denunce perché l’Andosilla con il suo indotto rimangono il punto di riferimento sanitario di confine all’incrocio di quattro province quali Roma zona Flaminia, Rieti, Terni e basso viterbese.

Luca Giampieri
Giulia Matteucci
Consiglieri Comunali Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Civita Castellana


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4 giugno, 2016

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