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Viterbo - Decine le segnalazioni nel capoluogo dopo le azioni avviate da Equitalia - Nobili (Confconsumatori): "Impossibile far vivere la gente"

“Stipendi pignorati per multe non pagate”

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Soldi

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Viterbo – “Stipendi pignorati per multe non pagate”.

Si sono ritrovati con meno soldi nel conto corrente per una multa non pagata o un debito non saldato. E’ così che diverse persone si sono rivolte a Confconsumatori dopo le azioni avviate da Equitalia per il recupero di crediti. Più di una decina i casi registrati nel capoluogo. Un fenomeno in crescita, secondo l’associazione.

“Equitalia – dice il presidente di Confconsumatori Antonio Nobili – ha iniziato a pignorare una parte dello stipendio per multe non pagate. Una conseguenza dovuta anche al cambiamento nella gestione dei crediti, visto che dal 2017, non sarà solo Equitalia a occuparsene, ma ci saranno anche altre società.

In questi mesi, infatti, si è inasprita l’azione di recupero verso i consumatori, sia che si tratti di aziende che di privati.

Molto dipende anche dal fatto che hanno accorpato Roma e Viterbo quindi, quindi se prima i debiti dovuti alle due agenzie restavano separati, adesso invece si somma tutto. Automaticamente si ha più potere contrattuale su crediti vantati dai consumatori nei confronti di enti”.

A Viterbo sono decine le segnalazioni dopo le azioni avviate da Equitalia. “La normativa dà la possibilità a Equitalia di pignorare una parte dello stipendio. Prima non si toccava, ora, invece, ti massacrano. Noi come Confcosnumatori provvediamo alla rateizzazione del credito complessivo per cui, una volta pagata la prima rata, si toglie il pignoramento sullo stipendio. Verifichiamo poi le cartelle per vedere se siano legittime e capire l’azione da intraprendere. La decurtazione va da un decimo se lo stipendio è di 1500 euro, a due decimi se arriva a 2500″.

Per Nobili, i consumatori sono messi in ginocchio. “Se pensiamo, infatti, che, con gli stipendi, oggi ci si pagano mutui e i finanziamenti, con ulteriori tagli, le persone arrivano a non avere più nemmeno i soldi per mangiare. Non contestiamo che Equitalia faccia delle azioni di recupero, ma in questo particolare momento andare a toccare gli stipendi dei lavoratori, è vergognoso. Non si fa vivere la vivere la gente. Chiunque abbia necessità – conclude il presidente Nobili – può chiamare lo 0761515843 e chiedere della dottoressa Carlotta Fantera. Siamo a disposizione”.


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21 giugno, 2016

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