Graffignano – Stop alla mietitura del grano.
Vietata la raccolta del grano nei terreni confinanti con quelli contaminati in località Pascolaro a Graffignano. L’area che finì al centro delle indagini della forestale, tra il 2006 e il 2007, per sversameto di rifiuti.
Il provvedimento è stato deciso dal sindaco Anselmo Uzzoletti e durerà finché non arriveranno i risultati delle analisi dei terreni che verranno eseguite dalla Asl la prossima settimana.
“Ho fatto una diffida – dice il primo cittadino Uzzoletti -, al proprietario di 50 ettari, limitrofi alla zona interessata, a non mietere il grano fino alle analisi della Asl. controlli che verranno effettuati sia sulle acque che sulle colture agricole.
Martedì mattina abbiamo un appuntamento per i prelievi dei campioni. Se le cose vanno bene, il grano potrà essere messo a commercio, altrimenti no”.
La raccolta dovrebbe avvenire entro il mese di giugno. “Speriamo di avere i risultati prima del venti giugno, quando è, di solito, prevista la mietitura”, continua il sindaco.
Il comune continua gli accertamenti. “Poco tempo fa, durante l’ultima conferenza dei sevizi, abbiamo approvato il piano di caratterizzazione di circa 140 ettari, col quale abbiamo chiesto alla Regione un finanziamento di 249mila euro per permettere gli scavi e vedere cosa se e quali rifiuti ci sono sotto terra”, Racconta Uzzoletti.
Sky tg 24 riaccese i riflettori sull’area, con un servizio andato in onda lo scorso aprile, e sulla quale la forestale aveva svolto delle indagini: 20mila tonnellate di rifiuti sversati, spalmati con le macchine operatrici e ricoperti dalla terra, come spiegò l’allora comandante del Nipaf di Viterbo Marco Avanzo al processo contro gli imprenditori imputati, i fratelli Nocchi.
