Viterbo – (g.f.) – “Sul Genio il comune ha fallito”.
A vuoto l’avviso per la ricerca d’imprenditori pronti a investire sulla sala nel centro di Viterbo e Giulio Marini (FI) ci va giù pesante con l’amministrazione Michelini.
Il bando è andato a vuoto, dopo che il progetto presentato dai fratelli Ferretti, gestori del multisala a Vitorchiano, è stato cestinato. “Dovevano avere fiducia – osserva Marini – con chi si è prestato, presentando una proposta. Che si chiami Ferretti o Pinco pallino.
Io all’epoca l’ho colta. Invece quest’amministrazione ha avuto un atteggiamento per niente positivo, li ha presi a martellate, cacciandoli. Non li ha ricevuti per sette mesi e oggi la situazione è questa”.
Non felicissima. “Stanno facendo i conti con errori di valutazione. Chissà quanti immaginavano che avrebbero partecipato alla gara. Invece è andata deserta. Dovevano pensarci prima di cacciare in malo modo gente pronta a investire.
Nessuno ha partecipato e non ci sono nemmeno le condizioni economiche per un progetto di riqualificazione. Servono seicentomila euro circa. Dove li trovano i soldi? Dalla regione?
Dopo che ha finanziato tre lotti per l’Unione, difficilmente potrà stanziare altri fondi.
L’unica soluzione è rappresentata dai privati. A meno che l’amministrazione, dopo l’avviso a vuoto, non tiri fuori qualcosa dal cilindro. Non sarebbe il massimo. Se qualcosa c’era, andava palesata subito”.
Un peccato che il Genio rischi di restare nel completo abbandono. “Oltre a cinema, io non sottovaluterei la sua funzione di teatro. Per la città avere un secondo palcoscenico, con l’Unione di nuovo aperto, sarebbe importante.
Potrebbe essere ospitare compagnie che non trovano spazio al teatro comunale”.
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