Viterbo – (r.s.) – “Una via ad Alessandro Vismara”. Il sindaco Leonardo Michelini al premio dedicato al docente e scrittore viterbese (fotogallery – slide).
Una delle figure più rappresentative della città dei Papi. Alessandro Vismara – giornalista, scrittore e professore – era questo e molto altro. Con più di 15mila articoli ha raccontato la storia di Viterbo: gli anni del secondo conflitto mondiale e quelli del dopoguerra, fino ad arrivare alle inchieste sulla speculazione edilizia degli anni ’70.
Vismara è stato ricordato questa mattina nell’aula magna dell’istituto Santa Rosa. L’occasione, la cerimonia di premiazione del concorso a lui dedicato.
“Alessandro Vismara merita un riconoscimento alla sua memoria: una via o una parco”, dice il sindaco Michelini accogliendo la proposta dei consiglieri Simoni, Tofani e Ciorba. “Ha dato l’esempio di un giornalismo colto – continua il primo cittadino -, fatto di riflessioni e considerazioni. Non era mai tifoso dell’una o dell’altra fazione politica, ma amava la libertà. Per questo il suo è stato un ottimo giornalismo a livello locale e nazionale”.
Il concorso letterario Alessandro Vismara è stato organizzato dall’istituto Santa Rosa, di cui il giornalista fu docente e vicepreside. Tema di quest’edizione: “I settant’anni della Repubblica. Luci e ombre della democrazia”.
Il primo premio è andato a Francesco Lippolis. Lo studente si è aggiudicato un assegna dal valore di cinquecento euro. Seconde classificate Valentina Conticchio e Francesca Perdicchia.
“La competizione – sottolinea la preside Maria Teresa Maffucci – oltre a ricordare e a far conoscere Vismara, ha stimolato la crescita formativa dei ragazzi garantendo loro il giusto riconoscimento”.
Tanti i presenti. In prima fila il figlio Massimiliano e i nipoti, l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi. Poi studenti, professori, ex colleghi e amici di Vismara. Come Mauro Galeotti che ne ha ricordato l’uomo, il giornalista e scrittore: “Alessandro amava Viterbo – dice -. Ci ha lasciato una ricchezza enorme: il racconto della guerra che squarciò la città. Speriamo che nel tempo continuino a nascere e formarsi tanti Alessandro Vismara”.
Poi il ricordo del consigliere comunale Paolo Simoni. Da giovanissimo conobbe Vismara, suo maestro di vita e formazione. Simoni, rivolgendosi direttamente agli studenti, dice: “Spero che possiate trovare professori come Vismara, che vi aiutino a sviluppatore le vostre idee e pensieri”.
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