Perugia – Aveva lasciato Civita Castellana a sedici anni. Andrea Mecucci, il 27enne trovato morto nel suo appartamento a Perugia, si era trasferito nel capoluogo umbro nel 2005. Tre anni al liceo scientifico Colasanti, poi la chiamata del Perugia Volley e il trasferimento.
La pallavolo, il suo grande amore. Prima nel team delle giovanili, poi nel San Mariano, nel Cortona e nel Corciano. Da due stagioni era uno schiacciatore della Ledlink della Grifo Volley, protagonista nella serie B2 maschile.
E insieme ad amici, familiari e parenti il mondo della pallavolo piange Andrea. Il suo ricordo corre sui social network. Su Facebook i messaggi di chi lo conosceva: “Un ragazzo modello, un compagnone, una persona gentile e sempre disponibile, ed è per questi motivi che nessuno vuole ancora credere a quello che è successo”.
Il 27enne era ancora nel suo letto quando, mercoledì mattina, è stato ritrovato senza vita dal coinquilino. Rientrato a casa per il pranzo e trovandolo ancora addormentato, è entrato in camera dell’amico. Qui la macabra scoperta: Andrea era morto. Probabile overdose, secondo i primi riscontri.
“Abbiamo appreso la notizia della tua scomparsa con troppa confusione, troppa foga, troppa incredulità – scrivono gli amici del gruppo Fintibeachers -. Quando ci siamo visti per andare a Spoleto nessuno aveva voglia di giocare, dopo averlo saputo. Il viaggio è stato silenzioso. Cercavamo di parlare d’altro ma inevitabilmente tornavamo al silenzio.
Ci siamo chiusi nel nostro dolore. Il dolore di aver perso un grande amico prima ancora che un beacher e un amante della pallavolo. Però la tristezza non era una caratteristica che ti connotava. Così ti vogliamo ricordare con ciò che più amavi fare: giocare. Un saluto da noi tutti Fintibeachers e mi raccomando Mec, prendila alta ‘sta palla”.
Lapidario, ma pieno di dolore, il pensiero dalla Grifo Volley: “Razionalizzare che non ci sarai più è impossibile. Ci dispiace, non ce la facciamo”.
A Perugia Andrea si era costruito una nuova vita. Nuovi amici, una nuova fidanzata conosciuta sui banchi universitari. Era riuscito a laurearsi in giurisprudenza e da pochi mesi aveva iniziato a fare pratica in uno studio legale. Ma non aveva mai dimenticato Civita Castellana. Nel suo cuore i colori della Globo Scarabeo, la squadra della sua città.
Il padre, Paolo, militare della Guardia di finanza, è tra i primi dirigenti della Junior Volley Civita Castellana. “In Andrea c’era la viva passione per la pallavolo, che non aveva mai abbandonato né in campo né fuori. Seguiva la Junior Volley del papà Paolo, approdata come un sogno in serie A2 nell’ultima stagione”, ricorda la Globo Scarabeo. Poi conclude: “Ciao Andrea, continua a tifare per noi”.
Ieri, in tarda serata, è stata eseguita l’autopsia sul corpo del giovane. I risultati, che saranno disponibili tra qualche settimana, scioglieranno i dubbi sulla morte del 27enne. Proseguono, intanto, senza sosta, le indagini della squadra mobile di Perugia.
I funerali del giovane sono fissati per domani, 10 luglio, alle 17 nella cattedrale di Civita Castellana.
Raffaele Strocchia
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