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Viterbo - Crisi - La scena si ripete tutti i giorni - Lanciata l'iniziativa "Pane sospeso"

Al forno per chiedere qualcosa da mangiare…

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Luigi Melaragni ed Ermanno Fiorentini (Cna)

Luigia Melaragni ed Ermanno Fiorentini (Cna)

Lucio Matteucci, Sonia Perà e Luigia Melaragni

Lucio Matteucci, Sonia Perà e Luigia Melaragni

Luigi Melaragni ed Ermanno Fiorentini (Cna)

Luigia Melaragni ed Ermanno Fiorentini (Cna)

Ermanno Fiorentini (Cna)

Ermanno Fiorentini (Cna)

Viterbo – (g.f.) – La crisi morde e ogni giorno nei panifici del capoluogo c’è chi entra per chiedere anche un po’ di pane.

E’ la città invisibile, eppure presente. Per dare una risposta, seppure piccola a chi he na bisogno, Cna, comune e Viterbo civica lanciano l’iniziativa “Pane sospeso”.

Al forno si compra il pane per se e per chi ne ha bisogno. Quello acquistato per altri sarà messo in una cesta, a disposizione di persone meno fortunate.

In pratica il cliente compra quello gli occorre e sceglie autonomamente di devolverne altro, che finisce nella cesta a disposizione di vorrà chiederlo. A fine giornata, se ne dovesse avanzare, a discrezione dell’esercente rimetterne nuovo anche il giorno dopo.

Iniziativa già partita in altre città. A Viterbo c’è da oggi, ma le richieste agli esercizi esistono da tempo. “Purtroppo – dice Ermanno Fiorentini, presidente associazione panificatori e pasticceri Cna – tutti i giorni si presentano persone che non possono comprare pane e chiedono qualcosa.

La nostra idea è espandere l’iniziativa anche alle pasticcerie e portarla pure a Civitavecchia”.

Al momento sono undici gli esercizi che hanno aderito, tra panifici e supermercati. “Per ora – spiega Luigia Melaragni segretaria Cna – sono tutti di Viterbo, ma le adesioni sono aperte”.

Nel capoluogo Artigianpan 86 in via Annio, Copav sulla Teverina, Costantini via Pasubio, De Alexandris a San Martino, Il vecchio forno a via del Bottalone, Laboratorio senza glutine a piazza Santa Maria Nuova, Allegro fornaio in via della Palazzina, Anselmi, piazza delle Erbe e via della Palazzina, Parea, via San Lorenzo e via Carletti, Antico panificio nei suoi tre punti vendita.

“Il pane è un bene primario – spiega l’assessora allo Sviluppo Economico Sonia Perà – e il comune favorisce questo tipo d’iniziative, mettendo insieme associazioni di categoria e civiche”.

L’idea a Viterbo civica era venuta due anni fa. “A una nostra socia – ricorda Matteucci – ma all’epoca non c’erano le condizioni e tutto si è fermato. Oggi ripartiamo, grazie all’attenzione del comune con l’assessora Perà e degli esercenti che hanno aderito”.

Tra gli esercizi che hanno aderito, Laboratorio senza glutine, per ogni panino pagato dal cliente, ne aggiunge un altro di sua iniziativa, come ricordato da Paolo Santamaria, titolare e consigliere dell’associazione panificatori e pasticceri di Viterbo.


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18 luglio, 2016

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