Roma – “86 nuove ambulanze, è rivoluzione del sistema dell’emergenza”. Lo annuncia il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Una rivoluzione che riguarderà anche la Tuscia.
“Molti credevano – afferma Zingaretti – che non ce l’avremmo fatta, ma stiamo dimostrando ancora una volta che nel Lazio le cose possono cambiare. Non ci siamo arresi di fronte alle difficoltà, e abbiamo superato tutti gli ostacoli per continuare la rivoluzione del sistema dell’emergenza. In questi mesi abbiamo accelerato sul ricambio delle ambulanze dell’Ares 118. Molte ambulanze del Lazio superano i 10 anni e hanno già oltre 400mila chilometri di strada, senza contare che sono ormai tecnologicamente superate. Abbiamo chiuso una brutta pagina, è finita la fase in cui si tagliano la spesa e la qualità del servizio pubblico: in questo momento siamo la Regione leader in Italia, perche’ in 18-30 minuti si viene ricoverati negli ospedali più adatti”.
La consegna della ambulanze è già iniziata.
“Oggi (il 25 luglio) consegniamo 20 nuove ambulanze – dice Zingaretti -. Altre 28 arriveranno entro il 15 di agosto e il processo di ammodernamento del parco autoambulanze di Ares 118 verrà interamente concluso nel mese di novembre, quando completeremo la consegna delle 86 nuove ambulanze. I nuovi mezzi rispondono a tutte le ultime normative nazionali ed europee sulla sicurezza e consentiranno di offrire un servizio di alto livello per l’assistenza medica grazie agli altri standard tecnologici. Tra le altre cose sono abilitate per il servizio Telemedicina per la teletrasmissione degli elettrocardiogrammi che abbiamo sperimentato con successo a Viterbo.
La gara per l’acquisto della ambulanze è stata suddivisa in 10 lotti per garantire l’accesso agli operatori: questo ci ha consentito di superare la difficoltà dei bandi unici. Tutti i passaggi amministrativi sono stati seguiti dall’Anac che, in virtù del protocollo che abbiamo sottoscritto a febbraio 2015, ha effettuato una vigilanza collaborativa attivata per tutto l’iter di assegnazione della gara in questione.
Quasi 70mln milioni di euro per potenziare la rete dell’emergenza, che è uno dei pilastri nella ricostruzione della sanità del Lazio. Vogliamo continuare cosi’ ma sempre rispettando il piano di rientro, perche’ se non usciamo da questo si crolla nell’abisso e noi dimostreremo che con il buon governo ed il taglio agli sprechi investiremo nel futuro. Noi non ci fermeremo, andremo dritti verso questa direzione che fa trasformando i diritti delle persone in cose concrete”.
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