Viterbo – (g.f.) – A Grotte Santo Stefano la popolazione è caldamente invitata a non morire.
Non ci sono posti al cimitero e non arriveranno a breve, perché la telenovela sull’ampliamento è ancora lunga. Sono anni che se ne parla, in comune sembravano arrivati a una svolta e invece arriva l’ennesima frenata.
“L’assessore Alvaro Ricci – dice Elpidio Micci, consigliere gruppo misto – ha informato che i tempi slittano ancora. Si sono accorti che manca il permesso urbanistico”.
Si ritorna indietro.
“La pratica dovrà tornare in terza commissione – anticipa Micci – che non si riunisce da due anni, poi servirà un passaggio in provincia, quindi i pareri tecnici degli uffici e infine il passaggio in consiglio comunale per la variante al piano regolatore”.
Campa cavallo, è proprio il caso di dirlo.
“Bene che vada – insiste Micci – i lavori non partiranno prima della prossima estate. E’ assurdo e paradossale che quest’amministrazione continui a prendere in giro i cittadini.
I pareri a mio avviso si chiedono prima e non in corso d’opera. Sono mesi che continuano a fare annunci, ma all’atto pratico, l’ampliamento al cimitero è lontano dal venire”.
L’assessore Ricci aveva preso in mano la situazione, ma esaminando la pratica un responsabile si è reso conto che mancava la variante. Da richiedere e che non era presente nemmeno nel vecchio project financing.
“Invito i concittadini a mettersi l’anima in pace – conclude Micci – il sindaco e l’assessore si faranno carico di fornire a tutti i grottani un elisir di lunga vita”.
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