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Coldiretti - Nel 2016 sono aumentati del 12% i ragazzi under 35 anni che hanno scelto di lavorare in agricoltura

Cresce la generazione di contadini e allevatori

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La presentazione dello studio “Lavoro giovanile in agricoltura nel 2016”

La presentazione dello studio “Lavoro giovanile in agricoltura nel 2016”

La presentazione dello studio “Lavoro giovanile in agricoltura nel 2016”

La presentazione dello studio “Lavoro giovanile in agricoltura nel 2016”

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel 2016 sono aumentati del 12% i ragazzi italiani under 35 anni che hanno scelto di lavorare in agricoltura.

Una nuova generazione di contadini, allevatori, pescatori e pastori che formano uno dei principali vettori di crescita del settore agroalimentare.

Il dato emerge dallo studio “Lavoro giovanile in agricoltura nel 2016” condotto dalla Coldiretti su dati Istat del primo trimestre, diffusa in occasione dell’accordo (Crescere in Digitale) tra Coldiretti, Ministero del Lavoro e Google.

Alla presentazione, anche il ministro Giuliano Poletti.

L’aumento dei giovani lavoratori nelle campagne riguarda sia gli occupati dipendenti, che crescono del 15% rispetto allo stesso periodo del 2015, sia quelli indipendenti (imprenditori agricoli, coadiuvanti familiari o soci di cooperative agricole) che vedono una crescita del 9%.

Un risultato record rispetto al dato generale che vede l’occupazione giovanile nei vari settori crescere appena dell’1%, frutto di un avanzamento del 2% per commercio, alberghi e ristoranti e del 3% negli altri servizi.

Si stima che nel settore durante l’estate – sottolinea la Coldiretti – siano occupati nei campi 150mila giovani di età inferiore ai 35 anni sia nelle attività tradizionali di raccolta sia in quelle innovative che vanno dall’animatore negli agriturismi alla manutenzione del verde, dall’addetto alla vendita diretta di prodotti nei mercatini alla cura degli animali fino agli addetti ai campi estivi per i bambini.

Tra chi invece fa dell’agricoltura una scelta di vita la vera novità sono le new entry da altri settori o da diversi vissuti familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna. Sono gli agricoltori di prima generazione.

Secondo Coldiretti/Ixè, tra le new entry nelle campagne ben la metà è laureata e il 57% ha fatto innovazione.

Oggi però soltanto il 61% delle aziende agricole utilizza internet, nonostante le grandi opportunità che vengono dal mercato.

Dunque, per portare le aziende agricole in rete arriva in ogni provincia l’agriweb advisor, nuova figura nata grazie all’accordo tra Coldiretti, Ministero del Lavoro e Google.

Il primo gruppo di 100 giovani agriweb advisor opererà nelle strutture Coldiretti provinciali per promuovere i siti web delle aziende agricole e sviluppare l’e-commerce aziendale.

Il commercio elettronico è in forte espansione, con il 22% dei consumatori che ha già acquistato prodotti alimentari on line e il 31% che dichiara di non averlo mai fatto, ma di essere disposto a farlo.

Coldiretti


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5 luglio, 2016

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