Viterbo – Serve un Della Valle viterbese. Non è importante che produca scarpe, basta che investa nel recupero e restauro dei beni culturali.
Il rettore dell’Università della Tuscia, Alessandro Ruggieri, “chiama alle arti” gli imprenditori del viterbese e li invita a usufruire dell’Artbonus, un provvedimento che consente un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.
“Questo provvedimento – dice il rettore dell’Università della Tuscia – è una grande opportunità, uno strumento efficace che va utilizzato. Abbiamo un territorio ricchissimo di patrimonio culturale e se riuscissimo a trovare una somma congrua, potremmo, in sinergia con gli enti locali, dare un grande contributo”.
La missione che ha intrapreso il rettore Ruggieri non esattamente semplice, ma l’ateneo viterbese ci crede ed è pronto a mettere a disposizione le professionalità di insegnanti, ricercatori e studenti per raggiungere l’obiettivo.
“Usufruendo delle detrazioni – spiega Ruggieri – si ottengono grandi vantaggi. Praticamente mettendo 100 si spende 30 e le ricadute in termini di pubblicità sono enormi. Basti pensare ai grandi nomi che hanno deciso di investire nel restauro: Della Valle, Fendi, Cucinelli. Mi aspetto che qualcuno ci investa perché è fondamentale passare da parole ai fatti, visto che anche le ricadute economiche sono interessanti. Abbiamo il dovere etico di rendere il patrimonio culturale fruibile e fonte di attrazione e con l’Art bonus possiamo farlo. Da parte nostra c’è tutta la disponibilità possibile e i beni culturali da sistemare sono davvero tanti: dalle fontane alle pietre, dai dipinti alle statue. E i risultati come abbiamo visto con il restauro del Colosseo ci sono e danno sicuramente fiducia”.
E che l’Art bonus sia un provvedimento che va nella giusta direzione ne è convinto anche il ministro della cultura Dario Franceschini.
“Nella fase sperimentale dell’art bonus – ha spiegato il ministro ai Beni culturali – sono stati superati i 100 milioni di donazioni e i donatori sono oltre 3000. Con le norme si può aiutare a introdurre nel Paese la cultura del mecenatismo e della filantropia. E’ importante la conclusione della prima parte di questo restauro sostenuto da Della Valle, che va ringraziato perché ha agito prima ancora che in Italia fossero inseriti incentivi veri per il recupero del patrimonio culturale. Poi come governo Renzi abbiamo approvato l’art bonus, che ci mette davanti agli altri paesi europei in questo campo”.
Adesso la palla passa alle imprese. Risponderanno?
Maria Letizia Riganelli
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