Marta – Riceviamo e pubblichiamo – E’ un fiume agonizzante il Marta, in prossimità delle cosiddette “Bocchette”.
Le paratie che regolano il flusso del fiume che sfocia a Tarquinia, offre uno scenario apocalittico di degrado mai visto prima e che perdura da settimane. Uno scenario che fa discutere i cittadini, crea allarmismo e polemiche nei confronti dell’amministrazione comunale che resta semipassiva non accorgendosi dice la gente, di cìò che appare ogni giorno agli occhi dei turisti e Martani.
Uno scempio a due passi dal nuovo porto e alla fine del lungolago passeggiata.
Da settimane le erbacce hanno ricoperto decine di metri del letto del fiume. Nell’acqua galleggia sporcizia di ogni genere, buste di plastica, palloni, cartacce, polisterolo ed ogni sorta di immondizia che si è accumulata sopra ad un proliferare di erbacce di colore verdastro. Il peggior biglietto da visita e di benvenuto ai turisti costretti a passare sul ponte, soffermandosi allibiti a osservare questo “inferno dantesco” ed allucinante, che fa accapponare la pelle.
E’ pur vero che tanta della sporcizia del lago, va a confluire vicino alle paratie sul fiume Marta, ma è anche vero, che da settimane, il comune ha fatto ben poco. Solo una pulizia approssimativa che non ha migliorato questa allucinate bruttura, che non fa onore al nostro paese dicono i residenti, in un momento tra l’altro di maggiore affluenza turistica.
Il proliferare delle erbacce a ridosso delle “Bocchette”, anche se in parte eliminato dagli addetti comunali, ha formato un tappeto d’erba che ha raccolto parte dell’immondizia del lago di Bolsena e dei paesi limitrofi.
E’ più che mai urgente e prioritario ripulire tutto il tratto del fiume dove centinaia di persone ogni giorno attraversano i tre ponti.
Gli ambientalisti, i pescatori, i turisti e i possessori di motoscafi, all’attracco sul nuovo porto del fiume Marta, chiedono al sindaco Maurizio Lacchini di provvedere al più presto a eliminare tutto e non solo in parte questo scempio ambientale.
In passato alcune amministrazione provvedevano in gran parte a ripulire il letto del fiume ora sono decenni che si è lasciato all’incuria un fiume, che se non va salvaguardato.
La protesta dei cittadini per questa poca attenzione a ciò che stà accadendo al nostro fiume è molto accesa e in tanti alzano il tiro dicendo “se è mai possibile che l’amministrazione non veda l’agonia del fiume Marta, proprio in fondo al lungolago?”
Intanto, decine di persone, muniti di telefonini, telecamere e macchine fotografiche, immortalano questo scempio ambientale. Un fiume, il Marta, che è una risorsa per tutti ed un patrimonio che appartiene alla comunità e va tutto e non in parte ripulito al più presto e salvaguardato.
Danilo Piovani
Anche tu redattore – Le segnalazioni dei lettori
Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.
Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni a redazione@tusciaweb.it.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY