Onano – Impianto a biometano a Onano, individuata la zona, cava della Selva, sarà alimentato a frazione organica dei rifiuti urbani per 35mila tonnellate l’anno.
Il comune ha dato il via libera alla convenzione con la società che ha chiesto di realizzare l’opera e dall’atto si sa già quando dovrà essere ultimata. Entro il 2018, con avvio lavori massimo in sei mesi dal rilascio delle autorizzazioni.
Perché l’amministrazione ha detti sì, ma la procedura è solo all’inizio. Dall’opposizione c’è chi si preoccupa, ad esempio del passaggio di camion con i rifiuti organici per alimentare l’impianto, più di venti al giorno, ma il sindaco Giovanni Giuliani ha spiegato che il viavai di mezzi sarà sopportabile.
Nella convenzione l’impresa di Bolzano s’impegna a reperire manodopera del posto e a corrispondere al comune duecentomila euro l’anno.
Non pochi per le casse di un comune delle dimensioni di Onano. Il primo anno di funzionamento arriveranno centomila euro, il secondo 300mila e dal terzo si andrà a regime, con i 200mila pattuiti. Cifra dovuta fino a quando l’impianto non chiuderà, i materiali saranno andati tutti in discarica e i luoghi ripristinati.
Il via libera all’apertura del cantiere è subordinato al rilascio delle autorizzazioni regionali (Via e Aia), per impianto, opere connesse e infrastrutture.
Il terreno è di proprietà comunale e l’impresa s’impegna ad acquistarlo per 45mila euro l’ettaro. Sono sette. Fa 315mila euro.
“Il concessionario – riporta la convenzione – ha presentato al comune un progetto di massima. La commissione e il comune hanno espresso parere favorevole alla realizzazione dell’impianto, se in possesso di tutte le autorizzazioni previste per legge e purché il progetto esecutivo mantenga le caratteristiche più significative dal punto di vista della protezione ambientale e di sicurezza contenute nel progetto di massima inviato”.
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