Viterbo – (g.f.) – “Stiamo assistendo a una rivoluzione di cui noi non ci rendiamo conto”.
A piazza del Gesù, incursione di Jazzup festival 2016 nel mondo dell’informazione. Com’è cambiata e come cambierà ancora. La forza della comunicazione.
Il rettore Unitus Alessandro Ruggieri e il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti a confronto, con Erica Simone, ufficio stampa Jazzup a fare da pungolo. Tra un intervento e l’altro, la musica di Davide Valeri, giovane cantautore. Ha 19 anni e da nove studia pianoforte.
C’è una rivoluzione da raccontare.
“Stiamo assistendo a una rivoluzione – sottolinea il rettore Ruggieri – di cui non ci rendiamo conto”. Cambia l’informazione e prima ancora la formazione.
“All’Unitus avevamo Scienza della comunicazione. Con pochi iscritti, qui come altrove – ricorda Ruggieri – una formazione che poi lasciava senza lavoro o costringeva ad adattarsi ad altro rispetto agli studi”.
Serviva invertire la rotta: “Con coraggio lo scorso anno abbiamo introdotto il corso in Comunicazione tecnologie e culture digitali. Cambiando i paradigmi.
Accanto alle capacità del professore affianchiamo l’aspetto pratico. Collegando lo studio alla professione.
Non a caso abbiamo come partner il gruppo Espresso Repubblica. Ci hanno spiegato come servano figure non solo in grado di scrivere, ma anche postare video, usare le piattaforme social, una competenza interdisciplinare. Anche il modo di scrivere deve essere diverso rispetto al passato”.
Cambiare a volte ha qualche controindicazione. “Ci siamo scontrati a volte con la pigrizia e la paura dei giovani – continua Ruggieri – che si sono trovati magari tre esami d’informatica.
Materie più complesse che vanno affrontate.
Se si pensa al mondo di lavoro com’era venti anni fa, oggi un impiego non si trova. Serve il coraggio d’investire su se stessi”.
Carlo Galeotti il cambiamento dell’informazione l’ha vissuto in prima persona. “Sono passato – ricorda Galeotti – dalla fase del piombo, il cartaceo, all’online. Ho diretto il Corriere di Viterbo, quando c’erano i primi computer. Ci pareva chissà quale innovazione.
A Varese ho lavorato sul cartaceo, affiancando l’online. Insieme ad altri abbiamo capito che si stava aprendo un mondo. Ho fondato uno dei primi giornali on line in Italia: Varesenews. Uno dei più grandi giornali online del paese.
L’Università della Tuscia forma persone in grado d’entrare nel mondo del lavoro. “Cinque dei nostri giornalisti – ricorda Galeotti – provengono dall’Unitus.
Se mi date uno studente che ha un italiano perfetto e che sappia scrivere, il giornalista c’è. Lo tiriamo fuori, se ha una buona formazione umanistica”.
Sulla tecnica prevale la persona, perché prima viene la deontologia, mentre i tirocini sono un passaggio importante per arrivare alla professione.
“Se vediamo un tirocinante valido – spiega Galeotti – gli chiediamo di restare. Magari inizialmente con una piccola collaborazione. Poi le prospettive si ampliano”.
Quello che ancora manca nella formazione è la parte tecnica, esperti di social, ad esempio. Non un semplice utilizzatore, ma qualcuno che comprenda i meccanismi e tutto quello che si cela dietro. Magari sarà il prossimo obiettivo dell’Unitus.
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