Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Sindaco, a seguito del tavolo tecnico tenutosi in Provincia il 22 di aprile ha emanato l’ordinanza n 49 con la quale obbligava la società Recuperi La Torre ad effettuare entro 15 giorni una serie di analisi e carotaggi per comprendere la natura delle anomale fermentazioni del materiale abbancato in località Crocetta in cui vengono prodotte fortissime concentrazioni di acido solfidrico così come certificato dalle analisi dell’Arpa Lazio.
Vogliamo ricordarle che, a parte l’acre olezzo, che immediatamente si percepisce in zona, l’acido solfidrico è un gas altamente irritante per le mucose di occhi e gola ed è considerato un elemento fortemente cancerogeno.
I termini stabiliti per effettuare le analisi dei pozzi piezometrici come anche il carotaggio in vari punti della massa abbrancata in fermentazione per capirne le problematiche e le possibili soluzioni sono scaduti da ben due mesi e nulla è stato fatto da parte del Comune.
Capiamo che nel frattempo ci sono state le consultazioni amministrative ma ora, come pensa di procedere dato che è stato riconfermato sindaco di Soriano e per questo massima autorità sanitaria del comune?
La società La Torre non ha ottemperato alle sue richieste e anzi ha comunicato il suo rifiuto a farlo, ma nonostante questo ci sembra che lei non si sia minimamente adoperato per far rispettare la sua stessa ordinanza “contingibile e urgente”.
Dopo le elezioni amministrative, in data 14 giugno è stata indetta una nuova conferenza dei servizi dove sembra sia stato stabilito di richiedere, per l’ennesima volta, un nuovo piano per l’abbattimento dell’acido solfidrico, nuove analisi delle acque ed un nuovo monitoraggio dell’aria.
Tutte cose sindaco già previste nella sua precedente ordinanza del 22 aprile alla quale non si riesce a comprendere come mai lei non voglia dare seguito per allungare i tempi di tutto un altro giro di giostra di conferenze dei servizi e tempi tecnici vari, perlomeno a fine settembre 2016.
In considerazione che da “vecchio sindaco” ha più volte dichiarato che il Comune di Soriano non ha le necessarie risorse economiche per effettuare tali analisi, presumiamo che la situazione a oggi sia la medesima e allora non pensa sia arrivato il momento di chiederne conto alla Provincia?
La logica vorrebbe che di fronte al rifiuto della società, il Comune si adoperi per individuare un soggetto di sua fiducia incaricandolo di predisporre tutti gli atti tecnico-contabili, per eseguire quanto previsto dall’ordinanza utilizzando la fideiussione versata dalla società alla provincia a garanzia del suo operato.
Questo fondo è lì proprio per ovviare a problematiche inerenti la concessione in oggetto.
Ad oggi tutto è fermo e per iscritto vorremmo conoscere le motivazioni, che impediscono l’esecuzione di quanto lei ha ordinato.
Cosa è ancora necessario attendere prima che sia presa una decisione al riguardo dato che la responsabile della concessione non intende assolutamente ottemperare a quello che il Comune di Soriano gli ha ordinato di fare?
Ora che sono finiti i festeggiamenti e i molti, troppi, aggiustamenti in Consiglio Comunale, sarebbe ora che riprendesse a occuparsi fattivamente di questioni a lei ben note.
Riteniamo non sia il caso di anteporre altro tempo in sterili schermaglie di carte bollate, andando al cuore della questione e facendo rispettare gli atti ufficiali di questo Comune senza dare l’impressione che vengano fatti grandi annunci di fanfare per poi rimanere silenti nelle retrovie.
Soriano Insieme
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