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VIterbo - Asl - Egidio Gubbiotto, segretario provinciale Confael, chiede un intervento della procura

“Mancate proroghe dei contratti di 18 infermieri”

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Egidio Gubbiotto

Egidio Gubbiotto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo un esposto di Egidio Gubiotto, segretario provinciale Confael, alla procura della Repubblica presso il tribunale di Viterbo e, per conoscenza, al direttore generale della Asl Daniela Donetti.

– La scrivente organizzazione sindacale, con la presente, intende risaltare quanto accaduto nella nostra Asl relativamente a mancate proroghe dei contratti di lavoro di 18 infermieri e in particolare vogliamo, a tutela di un nostro iscritto in carico al pronto soccorso di Viterbo, risaltare e denunciare l’illecito praticato dalla succitata Asl.

Con nota protocollo n. 14065 del 19/02/2016 l’infermiere chiedeva alla Asl Viterbo la proroga del contratto di lavoro fino al 31/12/2016, nel rispetto DCA N. U00573 del 03/12/2015 in quanto in linea con i requisiti richiesti.

Ebbene l’azienda, che non gode di esubero di infermieri, e che, inoltre, ad oggi, ci risulta addirittura che rischia di chiudere ulteriori servizi in quanto non riesce neanche a garantire i Lea, ha ben pensato di chiedere non una, non due, bensì tre autorizzazioni alle proroghe dei succitati contratti alla direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria – area risorse umane e del potenziale di sviluppo delle professioni e della dirigenza, debitamente e regolarmente pervenute e in data ultima il 20 maggio 2016 con nota protocollo n. 265919 proprio dalla stessa direzione regionale.

E ad oggi? Con enorme stupore le proroghe non sono state applicate per inappropriate motivazioni rese dalla direzione generale. Ma c’è di più, va sottolineato e reso noto che il nostro iscritto ha prestato attività lavorativa alla Asl, comandato dalle risorse umane dell’azienda, dal 25 marzo 2016 al 30 aprile 2016, senza contratto di lavoro e ha ricevuto un acconto stipendio, peraltro senza alcuna busta paga, senza quindi il versamento dei contributi e senza pagamento della tredicesima ne delle indennità dovute.

Si sottolinea, inoltre, che il saldo stipendio non è mai pervenuto, quindi ulteriormente in difetto.

Manifestiamo indignazione di fronte a tale illecito, e ci chiediamo cosa possa balenare nelle teste di codesti dirigenti che guadagnano migliaia di euro.

Una pubblica amministrazione che omette di prorogare in maniera lecita e regolare i contratti a tempo determinato di questi infermieri peraltro impiegati e richiesti a garanzia dei Lea, ma allo stesso tempo ne comanda uno a lavorare senza contratto, a sua insaputa come detto, e lo sottopaga con un acconto stipendio di 1200 euro senza busta paga alcuna.

La vita di un precario si fonda sul tempo di lavoro che, di volta in volta, gli viene offerto, ebbene in questo caso la prospettiva era fino a fine anno, per ora, e improvvisamente dopo aver concesso, la Asl ha sottratto, e per meglio dire il sollevamento dall’incarico è stato messo in pratica dal coordinatore del reparto di pronto soccorso di Viterbo senza alcuna nota scritta dalla dirigenza aziendale, tanto quasi a testimoniare che a Viterbo comandano tutti.

Riteniamo che il danno provocato al nostro iscritto, nonché alla famiglia lasciata a oggi senza stipendio e con un bimbo piccolo da mantenere sia veramente grave, ma altrettanto scandaloso è l’atto amministrativo creato.

Auspichiamo nell’immediato intervento della procura della Repubblica, già messa al corrente dei fatti, che possa fare luce sulla vicenda e portare a una risoluzione.

Non ci rimane altro che dire: complimenti. Forse questa è la prima pubblica amministrazione nella storia della sanità che riesce a far lavorare senza far sottoscrivere i contratti e riesce a mettere in campo solo incompetenza e menefreghismo.

Egidio Gubbiotto
Segretario provinciale Confael Viterbo


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1 luglio, 2016

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