Vallerano – Da mesi ormai la Regione Lazio ha promesso contributi a coloro che erano stati fortemente danneggiati per la mancanza del raccolto di castagne nell’anno 2014.
La stessa Regione ha clamorosamente annunciato successivamente sostegni anche per i danni subiti nel 2013. È prossimo ormai il mancato raccolto del 2016: i nostri castagneti preannunciano zero castagne per la mancata impollinazione, a causa di uno specifico fungo.
A quando i risarcimenti in concreto?
Ai castanicoltori aventi diritto non possono bastare i comunicati stampa in cui i politici annunciano di essersi riuniti qua e là per il territorio su vari temi, tra cui le castagne perdute.
Al danno di essere definitivamente usciti dal mercato delle castagne anche la beffa di chi ci amministra è troppo. La castanicoltura è un patrimonio messo a dura prova ormai da qualche anno e spetta a noi preservarlo.
Certamente, accanto al problema dei mancati risarcimenti da parte delle istituzioni, anche ogni castaniltore ce la deve mettere tutta. E mi riferisco al problema dei fitofarmaci, il cui uso non risolve i malanni del castagno e che spesso non offre nemmeno il recupero di quanto speso.
Per non pensare alla ricaduta sul tema salute pubblica, nostra, degli animali e degli insetti.
Roberto Colla
Presidente Associazione Castanicoltori Vallecimina
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