Tarquinia – Semaforo verde per la proposta arancione.
Si è concluso con una stretta di mano l’incontro tra il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.
Durante il colloquio sulla parte finale della Trasversale il primo cittadino ha illustrato al ministro la nuova proposta di completamento, presentata anche ieri in comune.
Il tracciato arancione, proposto in alternativa al verde, prende in prestito due parti del tracciato viola (dall’Aurelia autostrada fino alla località ‘Pisciarello’ e dal cementificio di Monte Romano alla cantoniera) e propone di collegarle con una terza.
“E’ stato un incontro positivo – racconta Mazzola – perché il ministro ci ha ascoltato, ci ha fatto delle domande e ha voluto capire bene il nostro progetto.
Fortunatamente abbiamo un ministro che sa ascoltare il territorio e che si è impegnato a esaminare la nostra proposta, assieme al suo comitato tecnico.
Infine abbiamo cercato di fargli capire che Tarquinia è assolutamente contraria al tracciato verde, ma così come lo sono ad esempio l’Università agraria e la Sat”.
Samuele Sansonetti
Riceviamo e pubblichiamo la nota ufficiale del Comune:
“Abbiamo presentato la nostra proposta che sarà presa in esame dal ministro Graziano Delrio”.
Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola, a commento dell’incontro avvenuto questa mattina a Roma sulla trasversale Orte-Civitavecchia. Presenti tra gli altri il vice sindaco Renato Bacciardi, l’assessore Enrico Leoni e il sindaco di Monteromano Maurizio Testa.
“È stata una riunione positiva grazie al ministro Delrio. Non è facile trovare un ministro pronto a incontrare la delegazione di due Comuni, disponibile all’ascolto e aperto al confronto per capire come stiano veramente le cose, vista la tanta confusione creata intorno all’infrastruttura – prosegue il primo cittadino –.
La riunione ha dato la possibilità di spiegare le motivazioni che ci spingono a portare avanti questa battaglia, che nasce dalle richieste di un intero territorio e non chissà per quale “ripicca”.
Il ministro Delrio ci ha domandato perché siamo contrari al tracciato “verde”, in quanto Anas e Regione Lazio pensano che sia il solo a essere idoneo. Abbiamo risposto che non lo vogliamo, in quanto è devastante per la valle del Mignone.
E non siamo soli a pensarlo. Con noi ci sono enti pubblici, comitati, associazioni e cittadini. Anche il ministero dell’Ambiente ha richiesto per il tracciato “verde” 66 punti d’integrazione. Abbiamo poi aggiunto e sottolineato che vogliamo l’opera ma concordata con il territorio.
Per questo motivo abbiamo presentato la nostra proposta, supportata da dati e da una solida documentazione, chiedendo al ministro Delrio di individuare tecnici “terzi” che possano studiarla e leggano con molta attenzione i 66 punti d’integrazione del ministero dell’Ambiente sul tracciato “verde””.
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