Viterbo – (g.f.) – Pizza alle pozze? Portandola da casa. Così come qualsiasi altro snack o una bibita per fare fronte alla calura.
Non ci sono al momento altre possibilità per acquistare uno spuntino o qualcosa da bere, per i fruitori delle piscine Carletti e del Bulicame.
A vuoto l’avviso pubblicato dal comune di Viterbo per concedere licenze di vendita stagionale, posizionando nelle due aree termali libere altrettanti automezzi.
Sarà pure la città del termalismo, ma a conti fatti c’è chi non ritiene remunerativo nemmeno mettersi a vendere panini e aranciata.
Forse troppo alto il canone richiesto, 300 euro al mese per le Carletti e 200 per il Bulicame. Come partenza. Le offerte andavano presentate in aumento.
Problema che non si è posto, perché alla scadenza dei termini, per il Bulicame sono arrivate zero offerte. Un risultato probabilmente dovuto anche allo stato in cui versa l’area termale.
Non manca solo l’acqua minerale, ma pure quella termale scarseggia.
E’ arrivata, invece, un’offerta per le piscine Carletti. Rispetto alla base di 300 euro mensili, ne sono stati offerti 400. Peccato che non avendo presentato i documenti come richiesti dal bando non hanno ottenuto l’autorizzazione.
Morale della favola, l’acqua minerale si porta da casa. Per quella termale, sopratutto al Bulicame, meglio pregare.
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