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L'irriverente - Quando Renzi fece le lizze a Obama

Politico mio quanto mi costi…

di Renzo Trappolini
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Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Viterbo –  C’è da immaginarla la scena di quando Renzi – come ha detto qualche tempo fa alla Gruber – fece le “lizze” a Obama rivelandogli che gli Usa lo pagano niente rispetto a quanto l’Italia paga alcuni suoi politici.

Magari, gli avrà fatto anche il nome di qualche amico che a Catania o a Bolzano, andando due o tre volte la settimana in consiglio, incassa quasi come il presidente americano.

Barak si sarà chiesto allora se Matteo voleva sfotterlo o semplicemente giustificava il salto da Firenze a Roma per andare a tagliare con lo spadone fiammante delle riforme posti e stipendi.

Può darsi e pare che con la riforma costituzionale avremo 200 parlamentari e 50 milioni di stipendi in meno grazie alla sostituzione del senato degli eletti con quello non eletto.

Meglio di niente, anche se rimangono 630 deputati, più un migliaio di consiglieri regionali con vitalizio e tutto compreso almeno 10mila euro al mese, quasi 50 mila tra consiglieri e revisori di società pubbliche e ottomila sindaci.

Questi in verità sono i meno pagati e i più impegnati se vogliono lavorare bene. A loro, infatti, neanche il vitalizio, anzi il rischio di portarsi appresso processi per aver dovuto fare quel che era giusto fare ma che non è previsto dalle leggi perché chi deve legiferare, quelli di cui sopra, non aveva avuto tempo e voglia di farlo.

Sì, perché non è che tutta la classe politica sia ladra o non lavori, né si deve chiedere che lo faccia gratis se lavora davvero e se il ruolo in cui è stata messa è utile.

I favorevoli trattamenti anche economici dei parlamentari furono stabiliti per assicurarne l’indipendenza, ma quanto sta avvenendo – con deputati e senatori che votano a scatola chiusa fiducie a raffica pur di mantenersi il posto – certifica che quei trattamenti sono ormai solo privilegi e vanno rivisti (i 5 Stelle se li sono ridotti e aumentano i voti).

Questo non significa però che amministrare, governare, legiferare debbano essere attività di volontariato puro.

Per due motivi: verremmo governati probabilmente solo da chi ha di che vivere senza lavorare e poi, a dirla tutta, c’è da fidarsi di uno che dice di impegnarsi a tempo pieno e gratuitamente per amministrare e governare solo perché vuol farci del bene?

Quando i greci decisero di donare ai troiani un bel cavallo, invano Laocoonte scongiurò i concittadini di non fidarsi. Il cavallo entrò e si sa come Troia andò a finire.

Diceva qualcuno che a pagare devi pagare ma il giusto perché se paghi puoi controllare e pretendere. Se no, saranno gli altri a pretendere da te.
E tu zitto.

Renzo Trappolini


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4 luglio, 2016

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