Viterbo – (g.f.) – Riecco il centrodestra.
Serviva il prossimo referendum costituzionale per vedere seduti allo stesso tavolo Giovanni Arena e Claudio Ubertini (FI1 e FI2), Paolo Barbieri (Fondazione e Umberto Fusco (Noi con Salvini) o Giulio Marini (FI) e Ottavio Raggi (Conservatori e riformisti).
Si ricompone a Viterbo la coalizione dopo la sconfitta alle comunali. Insieme per il no, ma anche per costruire la coalizione prossima per le comunali. Come ricorda Giovanni Arena: “Fra un anno e mezzo saremo in campagna elettorale e il centrodestra riconquisterà Viterbo”.
Per quello che ha fatto. “Ci siamo dimenticati troppo presto delle opere amministrazione Marini, opere che dovevano essere finite due anni fa. Invece no. Anche il teatro Unione speriamo che arrivi a compimenti. Altrimenti ci penserà la prossima giunta di centrodestra”.
Si compiace delle presenze al tavolo, Umberto Fusco (Noi con Salvini): “E’ importante questa unione del centrodestra. Noi siamo qui per dire no alla riforma costituzionale e per mandare a casa Renzi”.
Ottavio Raggi (Conservatori e riformisti) non si è dimenticato di quanto detto dal premier: “Il no vincerà e speriamo che Renzi mantenga la promessa delle sue dimissioni.
Oggi noi siamo riusciti a riallacciare i nodi della coalizione. Il centrodestra dove siamo uniti vinciamo e dobbiamo lavorare per ricreare le condizioni di un centrodestra a Viterbo forte”.
Per Giuseppe Talucci Peruzzi (FdI) una riforma costituzionale serviva, ma non questa. “E’ sbagliata – dice Peruzzi – non c’è un’intesa trasversale, ma solo la proposta di un governo, con numeri forti, imposta col ricatto che altrimenti si va a casa”.
Del comitato per il no alla riforma costituzionale fanno parte Noi con Salvini, FdI, Forza Italia, Conservatori e riformisti, Cuoritaliani, Azione Nazionale, Fondazione, La mia Tuscia, Italia Unica, Gal e gruppo misto al comune di Viterbo. Il presidente è Fabrizio Fortini.
“La nostra Costituzione – spiega Fortini – ha retto dopo cinquant’anni, con tutte le incongruenze e alcuni aspetti superati. Una riforma serve, ma non in questo modo. Oggi alla base ci sono pesi e contrappesi, sono il sale della democrazia.
Con il combinato della nuova legge elettorale, può andare chiunque al potere, bastando il 20% dei consensi”.
Non è vero nemmeno che con la riforma si tagliano i costi. “Non diminuiscono ma aumentano – dice Fortini – perché non si tratta di un mero conto algebrico, ma anche di funzioni”. E si corre il rischio di generare deserti nei territori.
“Già oggi la rappresentanza è cancellata e il viterbese è molto debole – asserisce Marini (FI) – con Roma vicina, la Tuscia avrà ancora meno. Senza considerare che nel 2011 la Corte costituzionale ha stabilito l’incompatibilità tra la carica di sindaci e parlamentari.
Oggi, invece, vanno a ricoprire lo stesso ruolo, in base alla riforma del senato.
E’ una riforma farsa”.
Comitato per il No Centrodestra Viterbo – Elenco componenti
Fortini Fabrizio presidente
Rocco Bruno
Alessandra Mocini
Maria Consilia Pompei
Roberto Alabiso
Antonio Russo
Giulio Febbraro
Paolo Barbieri
Roberto Talotta,
Roberto Innocenzi
Mario Lega
Luciano Sestili
Daniela Anetrini
Carlo Maria D’Angelo
Guerrino Pesciaroli
Cerci Valerio
Moschetti Alessandro
Angeli Fabio
Baffo Fiorenzo
Bevilacqua Pietro
Bartoletti Giovanni
Scardozzi Antonio
Paolo Emilio De Santis
Serafino Beretta
Mauro Giorni
Alessandro Patanè
Eleonora Peracchini
Piero Moretti
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