Viterbo – Dopo santa Rosa l’avvio dei lavori all’Unione. Salvo colpi di scena.
E’ l’ormai famoso terzo stralcio d’interventi, al termine del quale il teatro comunale potrà aprire. Ma non sarà semplice. Come del resto non lo è stato finora. La trama è coerente e continua a tenere con il fiato sospeso.
Ieri in consiglio comunale il dirigente Giovanni Cucullo ha provato a rassicurare Giulio Marini (FI) sull’andamento della procedura d’affidamento lavori.
Hanno partecipato in 43 alla gara, la commissione ha individuato le prime tre imprese, ma ha chiesto chiarimenti necessari per legge.
“L’appalto è in base al nuovo decreto – spiega Cucullo – per un valore di un milione e 610mila euro l’importo, basato per il 40% sull’offerta economicamente più vantaggiosa e il 60% su opere di miglioramento.
C’è stato un ribasso consistente e quindi è stato necessario chiedere altre informazioni alle imprese arrivate tra le prime.
“Hanno quindici giorni di tempo e direi che tra sedici giorni si potrà conoscere qual è l’impresa aggiudicataria. Potrà essere una delle tre o si scende nella graduatoria”.
Quindi il nome si dovrebbe arrivare entro ferragosto. “L’auspicio – continua Cucullo – è partire con l’affidamento dopo santa Rosa”.
Il terzo lotto riguarda opere strutturali e di consolidamento, il palcoscenico e la sostituzione del graticcio. Per circa il 60-70% del progetto. Il resto interessa impiantistica idraulica ed elettrica, ormai non a norma.
Le imprese hanno presentato come da bando, proposte migliorative per il restyling dell’Unione, a partire da palchi e tinteggiatura.
Non resta che andare in scena.
Giuseppe Ferlicca
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