Viterbo – (g.f.) – “Arduino Troili, il segretario provinciale Andrea Egidi, dopo le sue affermazioni sull’Islam in consiglio comunale, ha minacciato provvedimenti, chiamandola fuori dal Pd”.
All’altro capo del telefono il consigliere comunale Democratico ci pensa un po’. “Egidi chi?”.
Dubbio. La linea è disturbata e magari non ha sentito. “Come chi? Il segretario del suo partito. Andrea Egidi”.
La replica è secca. “Eh, appunto, Egidi chi?”. Aveva sentito benissimo.
Troili vuole tagliare corto, non ha voglia di fare polemiche. “Egidi parla manco senza sapere quello che ho detto. Egidi chi?”.
Quindi saluta, come al solito in modo cordiale. Non vuole continuare.
Però una domanda non si può non fare. “Ma ha minacciato di metterla fuori dal partito, non è preoccupato?”.
Silenzio dall’altra parte. Avrà riattaccato? No. “Pensa un po’ – riprende Troili – non ci dormirò stanotte. Ha il potere di cacciarmi?”.
Nell’attesa di capire se può farlo o meno, ribadisce che le sue affermazioni sull’Islam sono frutto di conoscenza, anche diretta, con viaggi nei paesi arabi.
“Non esiste un Islam moderato – ribadisce Troili – ci sono paesi, come l’Arabia Saudita che finanziano le moschee. Ma mica i poveri e i bisognosi.
Se qui da noi girano musulmani, donne coperte, a chi importa qualcosa? A me no di certo.
In molti paesi, provate ad andare con un crocifisso. Ve lo fanno togliere. Non c’è reciprocità, quella che esiste da noi.
E’ vero, noi siamo centinaia d’anni avanti. Ma non possiamo negare che differenze ci sono e il buonismo non porta da nessuna parte”.
Stavolta però è tutto. Conversazione finita.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY