Chianciano Terme – Sarà una Viterbese veloce ed eclettica.
E’ questa la prima indicazione tattica del nuovo corso gialloblù, che ha preso il via tre giorni fa con il ritiro di Chianciano Terme.
Nel quartier generale della squadra si continua a lavorare sodo e anche quest’oggi Giovanni Cornacchini farà svolgere ai suoi una doppia seduta di allenamento.
Allenamento a cui prenderanno parte ben 26 giocatori, dopo che ieri si sono aggregati al gruppo anche l’attaccante senegalese Abou Diop, giunto in prestito dal Torino dopo una stagione in lega Pro tra Lecce (10 presenze e un gol) e Juve Stabia (15 presenze e 8 reti), e l’esterno viterbese Francesco Manoni, la scorsa stagione alla Lazio Primavera.
Domani è invece in programma il primo test estivo, anche se ancora senza avversari.
Al Comunale si giocherà una partita in famiglia, durante la quale il neo-tecnico inizierà a testare quanto i suoi uomini hanno appreso nei primi quattro giorni di ritiro.
Giornate dure, in cui il gruppo ha lavorato prevalentemente sul profilo atletico al quale sono stati alternati alcuni esercizi tattici.
Situazioni di gioco che non hanno smentito il credo calcistico di Cornacchini, che specialmente nelle ultime tre stagioni ad Ancona ha adattato la sua squadra agli avversari di turno, senza mai dare punti di riferimento sulla possibile formazione della domenica.
“Sarà quasi impossibile indovinare come giocherà” è stato il primo commento di alcuni colleghi marchigiani, che hanno spiegato come il tecnico prediliga il 4-3-3 ma solamente “di facciata”.
La Viterbese schierata con il 4-3-3
Ecco allora che al modulo standard si potrà alternare il 3-5-2 provato già dal secondo giorno di ritiro, coi terzini di turno avanzati sulla linea di centrocampo e l’aggiunta di un attaccante o una mezza punta al fianco di quella centrale.
La Viterbese schierata con il 3-5-2
Difesa a tre ma non solo, perché con l’ingresso di uno tra Belcastro e Verdicchio (se dovesse rimanere) Cornacchini potrebbe schierare anche il 4-3-1-2, modulo familiare alla vecchia guardia gialloblù perché tra i più utilizzati nella passata stagione.
La Viterbese schierata con il 4-3-1-2
Non è da escludere infine il classico 4-4-2, modulo sempre affidabile e che potrebbe esaltare le qualità di Neglia e Boldrini, liberi di portarsi in avanti con più frequenza e coperti dai rispettivi colleghi di fascia.
La Viterbese schierata con il 4-4-2
Il tutto al netto di un mercato che non è ancora chiuso, con il patron Piero Camilli e il direttore sportivo Vincenzo Minguzzi che stanno studiando le prossime mosse.
Oltre ad altri giovani in prova, probabilmente la società regalerà al suo allenatore un centrale difensivo di esperienza, un regista di centrocampo e un attaccante di categoria, con quest’ultimo che è ovviamente il più atteso dai tifosi.
Samuele Sansonetti
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